Leggi il settimanale

Askatasuna, il kit per la guerriglia in piazza. Zangrillo: "Tutorial social intollerabili"

Istruzioni operative per i manifestanti del 31 gennaio a Torino: maschere, Maalox e strategie per affrontare lacrimogeni e ferimenti

Askatasuna, Istruzioni operative per i manifestanti del 31 gennaio a Torino: maschere, Maalox e strategie per affrontare lacrimogeni e ferimenti. Zangrillo: "Tutorial intollerabili". Askatasuna, il kit per la guerriglia in piazza. Zangrillo: "Tutorial social intollerabili"
00:00 00:00

A pochi giorni dalla manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, sui social circolano materiali che vanno ben oltre il semplice invito a scendere in piazza. Slide, istruzioni operative e veri e propri vademecum per affrontare eventuali scontri con le forze dell’ordine vengono diffusi da un profilo che si presenta come “Primo soccorso operativo”, rivolgendosi direttamente ai partecipanti. E l’allarme arriva direttamente dal governo.

A sollevare il caso è il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che parla senza mezzi termini di una deriva pericolosa. “La diffusione sui social network di indicazioni operative e materiali per prepararsi a scontri di piazza in vista della manifestazione nazionale annunciata per il 31 gennaio a Torino contro lo sgombero di Askatasuna rappresenta un fatto di gravità assoluta”, afferma il ministro. Per Zangrillo non si tratta di iniziative spontanee, ma di un salto di livello nella gestione del conflitto: “Siamo di fronte a una vera e propria organizzazione preventiva del conflitto, resa pubblica con spavalderia e senso di impunità. Manuali, slide e istruzioni su come affrontare interventi di ordine pubblico vengono veicolati come se fossero un servizio utile, normalizzando l’idea dello scontro e dando per scontata la violenza”.

Secondo il ministro, il centro sociale torinese non è più soltanto una questione di occupazione abusiva: “Askatasuna non è più solo il simbolo di un’occupazione abusiva, ma il fulcro di una strategia che usa i canali digitali per legittimare e promuovere comportamenti eversivi. È un salto di qualità inquietante: dalla piazza alla propaganda digitale, dalla protesta alla pianificazione dello scontro e della devastazione della città”. Da qui l’appello a un intervento deciso delle istituzioni. “Questo clima di sfida aperta alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine non può essere tollerato. È necessario intervenire con la massima fermezza per rimuovere questi contenuti, individuare i responsabili e verificare ogni profilo di istigazione a delinquere legato alla manifestazione del 31 gennaio”, la sua analisi.

Le parole del ministro fanno riferimento a quanto sta circolando in queste ore online: indicazioni dettagliate su comportamenti e veri e propri “kit” per i manifestanti. I materiali, diffusi da un profilo che si presenta come “Primo soccorso operativo”, sono rivolti esplicitamente a chi parteciperà al corteo. In una serie di slide viene chiesto “come prepararsi alla piazza?” con l’invito “aiuta sempre te stesso e gli altri” e “prepara tu stesso un kit medico personale”, perché “così aiuterai i riot medic e gli altri manifestanti che sono in piazza”.

Le istruzioni entrano nel dettaglio. Si consiglia di “porta con te acqua, zucchero e cibo per ‘riprenderti’, per sciogliere il Maalox o sciacquare gli occhi”, ricordando che “le manifestazioni durano anche molte ore e possono essere stancanti”. In un’altra slide si parla esplicitamente di “antiacido (es. Maalox): liquido o in polvere sciolto in acqua” insieme a “maschera ffp2/ffp3 e occhialini per far fronte ai lacrimogeni”, con l’indicazione “proteggi occhi naso e bocca, respira lentamente, una volta al sicuro usa il Maalox per le vie aeree e sciacqua abbondantemente gli occhi”.

Non mancano riferimenti a ferite e contusioni: vengono citati “garze e bende”, con il consiglio “in caso di ferite per cadute o colpi sciacqua sempre la ferita, copri e fissa il tutto con garza autoadesiva o bende”, e anche “ghiaccio secco o ghiaccio spray”, precisando che “in caso di colpi usa il ghiaccio spray sempre a distanza dalla pelle (può causare ustioni da freddo), usa quello secco se c’è anche una ferita aperta”.

Materiali che, come sottolineato dal ministro, restituiscono l’immagine di una piazza preparata in anticipo a scenari di tensione e interventi di ordine pubblico, rafforzando i timori su una manifestazione che viene già concepita come un banco di prova per lo scontro con lo Stato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica