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Carabinieri accerchiati per evitare un controllo: 4 antagonisti arrestati a Padova

Tutto è nato a seguito di un controllo stradale su un’utilitaria: sul posto sono poi accorse 40 persone

Carabinieri accerchiati per evitare un controllo: 4 antagonisti arrestati a Padova
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Momenti di grande tensione nella notte a Padova, dove un controllo stradale si è trasformato rapidamente in un’aggressione alle forze dell’ordine. In serata, una pattuglia dei carabinieri stava svolgendo un semplice controllo stradale della città, in una zona non distante dal centro sociale occupato Pedro e nei pressi della stazione ferroviaria, considerata critica. Ieri, nel centro sociale, si teneva una riunione preparatoria in vista del 25 aprile e c’erano numerose persone all’interno della struttura, il che spiega quanto accaduto nella seconda fase.

Mentre la vettura effettuava il suo servizio, ha notato il comportamento anomalo della conducente di una utilitaria: non appena ha scorto la pattuglia, ha fatto salire rapidamente a bordo due uomini che uscivano da una tabaccheria e ha cercato di dileguarsi in tutta fretta. Ovviamente insospettiti, i militari hanno deciso di effettuare il controllo sulla vettura e durante la verifica dei documenti pare che gli occupanti del veicolo abbiano assunto un atteggiamento ostile, anche tentando di eludere il controllo, allontanandosi dal veicolo. Fino a quel momento sembrava comunque un controllo “agitato” come altri ma a un certo punto, evidentemente allertati dagli occupanti del veicolo, sono arrivati altri soggetti, quelli che si trovavano in serata al centro sociale, circa 40 persone, e la situazione è degenerata rapidamente.

Decine di persone contro una pattuglia dei carabinieri, una situazione di forte squilibrio che ha costretto i militari a chiedere rinforzi ma, nel frattempo, sono stati accerchiati nel tentativo di delegittimarne l’operato e di favorire la fuga dei fermati. A supporto dei carabinieri sono arrivate pattuglie della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Polizia Locale e nonostante la resistenza attiva dei militanti del Pedro i tre fermati sono stati condotti in caserma in stato di fermo insieme a un altro soggetto. Per tutti è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

A bordo del veicolo era presente sostanza stupefacente in quantità tale da essere considerata per uso personale ma la conducente è stata anche denunciata in stato di libertà per la violazione di un foglio di via mentre un quinto soggetto, dopo la perquisizione, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere in quanto nello zaino aveva con sé un martello da carpentiere.

Al termine dell’operazione sono stati 7 i carabinieri feriti che si sono fatti refertare ma i centri sociali, che nel piegare la realtà e raccontare verità in cui emergono come le vittime sono maestri, da stamattina hanno rilanciato una serie di comunicati in cui accusano le forze dell’ordine di aver effettuato arresti violenti e di aver abusato della forza. Addirittura, accusano i militari di aver “iniziato a malmenare con calci e pugni coloro che erano rimasti sulla strada, che chiedevano semplicemente informazioni per il fermo”.

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