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Cos’è la MS13, la gang accusata dell’omicidio del 22enne a Milano Certosa

Dalle origini a Los Angeles alle ramificazioni in Italia: la banda latina è nota per traffici, estorsioni e azioni violente. Il padre del 22enne ucciso: "Ho riconosciuto uno di loro dai tatuaggi"

Cos’è la MS13, la gang accusata dell’omicidio del 22enne a Milano Certosa
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Ci potrebbe essere la gang sudamericana MS13 dietro l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato ieri sera durante una rissa a Milano. È stato il padre della vittima ad affermarlo: "Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima che avvenisse tutto e loro erano già qui, poi sono andato a casa. L'ho riconosciuto dai tatuaggi, è un capo della MS13", le sue parole davanti allo scalo ferroviario dopo la morte del figlio.

L’uomo ha riferito di avere appreso dall’altro figlio, presente durante l’aggressione, che il gruppo sarebbe stato armato "con bottiglie e coltelli". Secondo la sua ricostruzione, alla base dell’episodio ci sarebbe una questione legata al controllo dell’area: "Questo è il loro territorio". Visibilmente provato, invocando giustizia, ha chiesto che i responsabili vengano individuati: "Vorrei che li prendessero quei bastardi". Poi l’appello alle forze dell’ordine: "La polizia deve trovarli, è morto mio figlio".

Cos’è la gang MS13

La MS13, nota anche come Mara Salvatrucha, è una gang nata negli anni Ottanta a Los Angeles all’interno delle comunità di immigrati salvadoregni. L’organizzazione si sviluppò inizialmente con l’obiettivo di proteggere i salvadoregni dalle altre gang presenti sul territorio, in particolare gruppi afroamericani e messicani. In una prima fase l’ingresso nella gang era riservato prevalentemente a persone di origine salvadoregna. Con il tempo, riportano varie fonti in rete, la composizione del gruppo si è ampliata, includendo anche membri provenienti da altri Paesi dell’America Latina, soprattutto Honduras e Guatemala. La crescita della MS13 negli Stati Uniti ha portato le autorità federali a intervenire con misure specifiche. Dal 2005 l’Fbi ha istituito una task force dedicata al contrasto della gang su scala nazionale. Anche la Dea ha partecipato a operazioni contro l’organizzazione, con retate che hanno portato all’arresto di centinaia di affiliati.

Ma la presenza della MS13 non è rimasta limitata agli Stati Uniti e all’America centrale, toccando anche numerose realtà sudamericane. Dagli anni Duemila sono emerse inoltre presenze o ramificazioni in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia. Uno degli episodi di cronaca più noti risale al 2015, quando tre latinos appartenenti alla gang aggredirono con un machete due controllori nella stazione di Villapizzone (Milano). Un capotreno, Carlo Di Napoli, rischiò di perdere un braccio.

Le attività criminali attribuite alla Mara Salvatrucha comprendono traffico di droga e armi, estorsioni, rapine, sequestri e omicidi.

Il gruppo criminale è noto anche per l’alto livello di violenza associato ad alcune sue azioni. Ricordiamo che ad aprile è iniziato in El Salvador un maxi-processo contro 486 presunti appartenenti alla gang, accusati di decine di migliaia di reati.

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