Il Salone del Mobile.Milano ridefinisce le coordinate del “futuro prossimo del progetto” che si ispira alle chiavi di lettura e di declinazione dell’arredo, del design e del prodotto, innovative dal punto di vista funzionale e tecnologico ma anche della creatività e la cultura sempre più connesse a livello globale, declinate nell’edizione 2026 che si terra dal 21 al 26 aprile prossimi in Fiera Milano. Edizione numero 64 con grandi numeri: oltre 1.900 espositori - il 36,6% esteri - 227 brand con ritorni di prestigiosi, debutto di new entry e l’area di 169mila metri quadrati “sold out” consolidando la manifestazione nel suo ruolo di capitale mondiale del progetto contemporaneo, una piattaforma, o meglio, un’infrastruttura in continua evoluzione con contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati.

In primo piano il ritorno della biennale EuroCucina con FTK-Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, che proporrà una visione integrata e multisensoriale: cucine open space che si fondono con il living, superfici interattive, piani a induzione invisibili, cappe integrate e colonne attrezzate che scompaiono con un gesto. I materiali si fanno tattili e green: legni certificati Fsc, ceramiche antibatteriche, laminati rigenerati, vetri stratificati riciclati. Il colore torna protagonista, ma in chiave soft: emotivo e naturale, vicino all’idea di benessere. I sistemi di domotica integrata permettono di controllare luci, temperatura, diffusione sonora e perfino scenari olfattivi, creando veri e propri microcosmi su misura. La cucina impara dall’utente, si adatta, prevede, ascolta. A FTK – Technology For the Kitchen, le aziende leader puntano su dispositivi sempre più silenziosi, integrabili e autonomi. I trend emergenti vedono frigoriferi in grado di riconoscere gli alimenti, suggerire ricette e organizzare la spesa in cloud; forni intelligenti che regolano la cottura in base alla tipologia di alimento e alle preferenze dell’utente; lavastoviglie che si auto-dosano, si puliscono da sole e comunicano quando intervenire. L’efficienza energetica si combina a un’estetica sofisticata e personalizzabile.
Il Salone Internazionale del Bagno raccoglierà invece 163 aziende da 14 Paesi e proporrà una visione sempre più di “spa domestica”: ambienti fluidi, docce walk-in scenografiche, nicchie attrezzate, specchi contenitivi e luce stratificata che scolpisce l’atmosfera. Il minimalismo si scalda e diventa tattile: finiture opache, metalli spazzolati, cromie minerali e terrose, superfici continue in grandi lastre, ceramiche evolute e compositi che riducono giunti e manutenzione. Parola chiave: benessere, legato a efficienza idrica, igiene, durabilità. Tra le priorità le priorità progettuali c’è la longevity perché il bagno, più di ogni altro ambiente, deve reggere il tempo che passa e i gesti che cambiano, senza perdere estetica né comfort e per questo crescono crescono le soluzioni “facili” ed eleganti.

Importante novità che guarda al futuro è l'avvio del progetto Salone Contract, che prende forma quest'anno con percorsi dedicati e un talk in fiera, come tappa di avvicinamento in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027, il cui masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten. Progetto strategico pensato per leggere e interpretare la complessità del contract, mercato in forte e rapida trasformazione dove il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integraren sistemi, competenze, dati e servizi. Traiettorie che saranno presentate con una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale curate dal Salone in collaborazione con OMA. Nei padiglioni, un percorso tematico tra gli espositori offrirà una lettura trasversale dell’offerta contract e delle sue traiettorie evolutive, mentre un programma di incoming coinvolgerà una selezione di operatori internazionali e top player globali. Da settembre 2026, il progetto proseguirà con un road tour internazionale nei mercati chiave, costruendo progressivamente un’audience internazionale consapevole e profilata.
Il SaloneSatellite svelerà invece le idee di 700 designer under 35 e di 23 scuole e università internazionali. Il tema del 2026 sarà Maestria artigiana+Innovazione - Skilled Craftsmanship+Innovation, un invito a riscoprire l’artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica.
Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project, per un totale di 915 brand, il 38,57% provenienti dall’estero)completano come sempre la grande proposta espositiva e l'intera manifestazione sarà fruibile attraverso nuovi percorsi tematici, che permetteranno a visitatori professionali e buyer di di cogliere i tratti distintivi di un’offerta senza uguali.
Debutta anche il Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces con 25 espositori che daranno vita a una nuova piattaforma-ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, curata da Annalisa Rosso, editorial director e cultural events advisor del Salone del Mobile.Milano, e l’exhibition design firmato da Formafantasma. È un “atlante” del collectible design che accosterà icone curate, pezzi unici e “outsider” tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa un punto di riferimento autorevole per il mercato professionale del progetto: connettere gallerie e designer con decision maker internazionali, offrendo una piattaforma chiara, selettiva e di alta qualità. Sabine Marcelis firmerà uno special project che condensa luce, materia e percezione in un gesto preciso, da vedere e ricordare. Nuovo anche il percorso A Luxury Way Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare.

“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta”, ha detto Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano alla presentazione che si è svolta alla Triennale Milano.
“Il sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento delle presenze estere sono il risultato concreto di una strategia integrata che ha in Milano il suo centro propulsore e si sviluppa attraverso una rete di relazioni internazionali solida e in continua espansione - ha aggiunto Maria Porro -. Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania, il nostro roadshow internazionale prosegue con missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutta la filiera, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, a Hong Kong con un progetto che coinvolgerà un numero ancora maggiore di aziende italiane per aprire una nuova frontiera di contaminazione culturale e commerciale tra design e arte. Non solo, guardiamo all’India, oggi uno dei mercati con il più straordinario potenziale di crescita, al Marocco, allaTurchia e al Portogallo. Milano è il nostro baricentro, ma oggi il Salone è anche una politica industriale che si fa visione e azione".
Scenario in cui l’export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma che “richiede alle imprese maggiore capacità di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, alla luce quadro internazionale caratterizzato da elevata volatilità”, come ha sottolineato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo commentando i dati elaborati elaborati dal Centro Studi ddella federazione: “La filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull’anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi ‘25 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%)”.

“Credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficoltà, cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nel mercato tedesco e inglese. Oserei dire che siamo stati bravi nel diversificare, e presidiare nei momenti più critici si è rivelato un atteggiamento premiante. Uno scenario in cui, a maggior ragione, il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera legno-arredo, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo e per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali, offrendo loro un’opportunità concreta per consolidare il posizionamento, intercettare nuovi interlocutori e presentarsi ai mercati emergenti”.

Il Salone del Mobile colora con il suo colore rosso e le sue iniziative anche Milano nel contesto della Milano Design Week. La serata di apertura ufficiale del Salone, rinnovando per il sesto anno il legame con Fondazione Teatro alla Scala, con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti e Giuseppe Albanese al pianoforte. Il Design Kiosk in Piazza della Scala verrà affiancato dalla scritta tridimensionale “Salone del Mobile.Milano” a cui si aggiungerà un’edicola in Piazza del Duomo in partnership con K-Way e oltre 200 showroom dei brand espositori in Fiera che si uniranno alla grande festa del design in città.
“Il concerto della Filarmonica della Scala che darà il benvenuto al Salone del Mobile e la presenza della Manifestazione in città, con installazioni e iniziative durante i giorni della Milano Design Week, testimoniano in modo evidente e concreto il legame profondo che unisce la Manifestazione e Milano - ha detto il sindaco Giuseppe Sala -. Un dialogo e una collaborazione costanti e vivaci che non temono il passare del tempo. Sono felice di sapere che la 64 ª edizione del Salone condivida visioni e obiettivi della città, a cominciare dalla volontà di innovare, sperimentare e investire su giovani e sostenibilità ambientale, economica e sociale della filiera”.
“Il Salone del Mobile di Milano rappresenta un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare innovazione, responsabilità ambientale e crescita occupazionale - sottolineato ancora il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana -. È qui che il design diventa leva concreta per la transizione ecologica delle filiere produttive e per la valorizzazione del lavoro, delle competenze e dei talenti che rendono la Lombardia uno dei territori più dinamici d’Europa.
Regione Lombardia sostiene con convinzione una manifestazione che genera occupazione qualificata, rafforza la competitività delle imprese e promuove una cultura del progetto attenta alle persone, ai territori e alle generazioni future”.