È negativo il test eseguito allo Spallanzani di Roma sulla dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo, che era entrata in contatto con pazienti risultati positivi all'Ebola. Si tratta di un medico chirurgo che non presenta sintomi ma che dovrà restare in isolamento nell'ospedale romano per 21 giorni.
Il ministero della Salute ha confermato che «non c'è allarme Ebola nel nostro Paese» anche se le attività di monitoraggio sono in corso senza sosta. Ieri la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha scritto ai vertici dell'Ue, compresa la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per chiedere «un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite». Ieri Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della Prevenzione, ricerca e emergenze sanitarie del ministero della Salute, a Unomattina ha annunciato «un'ordinanza e una circolare che mettono in chiaro la valutazione del rischio e che consentono a ogni
operatore sanitario e a ogni Regione di capire cosa deve fare se si trova di fronte a un caso», anche se, ha precisato la dirigente, questi «documenti
non devono innalzare il livello di paura o di allarme».Ieri intanto l'Oms ha annunciato il primo caso di guarigione di un paziente affetto da Ebola nell'epidemia che sta imperversando nella Repubblica Democratica del Congo.