Continua a fare notizia il caso della "famiglia nel bosco". È sconvolgente un audio recentemente diffuso in cui si sente uno dei bambini piangere e disperarsi nel cuore della notte, invocando la madre. Il documento vocale, pubblicato da Il Centro, è stato registrato da Catherine Birmingham e risale al periodo in cui anche la donna era ospitata nella casa famiglia di Vasto. Uno dei piccoli piange al piano di sotto della struttura, e la donna, tenuta separata dai figli, registra tutto. Si sentono dei rumori e alcune parole. Poi dei passi che salgono le scale, una porta che si apre, e infine il bambino, in lacrime, che invoca: "Mummy, mummy", ossia, "Mamma, mamma". A quel punto c'è la voce di Catherine, che dice: "Sono qui, sei al sicuro". Il piccolo, però, non si calma, così la donna lo porta nella sua stanza, cosa che le è stata poi contestata nella relazione. Il bambino è spaventato, così la madre gli chiede di cosa abbia paura. La risposta è straziante: "Che non siamo a casa", e poi, ancora "Di non tornare a casa".
Nella stessa registrazione si sente poi il bambino rispondere affermativamente quando la madre gli domanda se si percepisce più al sicuro nella sua stanza.
Un audio prezioso che mostra quale sia lo stato in cui si trovano i figli di Catherine e Nathan. Eppure nemmeno questo è servito a far tornare su certe decisioni.
Proprio in queste ore è giunta la notizia della decisione presa dalla Corte d'Appello dell'Aquila: il reclamo presentato dagli avvocati della famiglia è stato respinto e dichiarato improcedibile. Il reclamo si opponeva al provvedimento datato 6 marzo con cui il tribunale per i minorenni dell'Aquila disponeva l'allontanamento di Catherine dalla casa famiglia, definendolo "unilaterale".
Nulla è cambiato, dunque. I tre bambini rimangono nella struttura di Vasto, dove si trovano dallo scorso 20 novembre.
Stando a quanto è emerso, il piccolo che si sente piangere negli audio è il gemellino di sei anni. L'audio, risalente allo scorso febbraio, è finito agli atti del procedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila.