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Famiglia nel bosco, la mamma non può vedere i figli nel giorno del compleanno: respinto l'appello

Catherine compie 46 anni ma non può festeggiare con i suoi bambini. Instanto Netflix smentisce: nessun film su questa storia

Famiglia nel bosco, la mamma non può vedere i figli nel giorno del compleanno: respinto l'appello
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Un altro dolore si aggiunge per i genitori della Famiglia del Bosco. Oggi Catherine compie 46 anni, ma non potrà trascorrere quel giorno insieme ai suoi bambini, come invece è sempre accaduto. Un piccolo episodio della vita di queste persone che verrà macchiato per sempre. Nonostante l’appassionato appello di migliaia di persone, la donna non potrà recarsi a far visita ai piccoli, ancora ospitati nella casa famiglia di Vasto. Ci sarà, al massimo, una videochiamata. Ma questa alternativa può davvero essere considerata sufficiente?

Catherine Birmingham non vede i suoi figli dallo scorso primo aprile. È separata dai bambini da ben 12 giorni. Qualcosa di intollerabile per qualsiasi madre.

Sono tantissime le persone che si sono mobilitate per lei. C'è stata una lettera, firmata da 15mila cittadini, che è stata consegnata alla struttura nella speranza di smuovere qualcosa. "Non c'è regalo più bello per una madre e i suoi figli di potersi abbracciare e stare insieme, anche per breve tempo", si legge nella missiva, che tuttavia è rimasta inascoltata. L’appello, lanciato su Facebook, è stato respinto: non ci sarà alcun incontro presso la struttura fra madre e figli.

Anche gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, legali della famiglia, hanno chiesto che sia concesso un incontro. Specialmente oggi, che dovrebbe essere un giorno speciale da trascorrere in famiglia, insieme ai propri cari. Nulla è servito.

Dallo scorso 24 novembre tutto è irrimediabilmente cambiato. La potestà genitoriale di Nathan e Catherine è stata sospesa, e i bambini sono stati trasferiti nella casa famiglia. Catherine è potuta essere con loro per un po' di tempo, poi, lo scorso 6 marzo, la donna è stata allontanata dalla struttura a seguito di varie tensioni.

Adesso Catherine Birmingham è una donna distrutta, separata da ciò che ha di più caro. Parlando di lei, lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte dei Trevallion, ha dichiarato al Corriere: "Non credo abbia voglia di festeggiare il suo compleanno. È una madre che si sente schiacciata dagli avvenimenti e che comunque non vuole mollare. Coltiva la speranza di tornare presto a vivere con la sua famiglia".

Non resta che attendere la data del 21 aprile, quando la Corte di appello dell'Aquila si esprimerà sul caso, valutando se un ricongiungimento della famiglia sia possibile o meno.

C'è grande speranza, anche perché gli avvocati e i consulenti affermano di aver fatto davvero tutto il possibile.

Catherine si sta dedicando alla scrittura del suo libro, "La nostra vita libera". Mentre gli avvocati smentiscono le voci di trattative con Netflix per un film. La stessa Netflix ha negato la notizia.

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