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Famiglia nel bosco: niente trasferimenti per i tre bambini

Intanto Catherine Birmingham ha potuto rivedere i figli dopo 26 giorni. L'incontro è avvenuto in forma protetta, sotto la supervisione degli operatori

Famiglia nel bosco: niente trasferimenti per i tre bambini
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Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha sospeso il trasferimento dei tre figli della famiglia nel bosco in una nuova casa-famiglia. Alla base della decisione c'è la relazione della struttura che ospita i minori a Vasto, in provincia di Chieti. Gli operatori hanno evidenziato come i bambini siano "ora sereni" e hanno dato disponibilità a proseguire l'accoglienza.

Intanto Catherine Birmingham ha potuto rivedere i figli dopo 26 giorni. L'incontro è avvenuto in forma protetta, sotto la supervisione degli operatori. Dopo questo primo contatto, potrebbe essere definito un calendario stabile di visite. Un percorso simile è già previsto per il padre, Nathan Trevillon. Resta aperta la questione dell'eventuale riaffidamento dei minori, che potrebbe avvenire in futuro, con priorità al genitore ritenuto più idoneo.

Sul fronte abitativo, resta ferma la situazione. "La casa è disponibile, ma la famiglia non ancora vi si trasferisce" ha detto il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. La nuova abitazione, assegnata dal Comune, è pronta ma il trasloco non è ancora avvenuto.

"La decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila rappresenta un segnale importante - commenta la senatrice di Fratelli d'Italia, Cinzia Pellegrino, capogruppo in Commissione straordinaria per i diritti umani - dimostra che è possibile riconsiderare provvedimenti che incidono profondamente sugli affetti e sulla crescita dei minori, alla luce di elementi aggiornati e concreti. Allo stesso tempo, questa vicenda solleva interrogativi più ampi.

È legittimo chiedersi se, in alcuni casi, non si ricorra con troppa facilità alla separazione tra figli e genitori, senza aver prima esplorato fino in fondo ogni strada possibile per sostenere la famiglia nelle sue difficoltà. Perché lo Stato deve intervenire quando necessario, ma deve farlo con l'obiettivo di ricostruire, non di sostituire".

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