Leggi il settimanale

Farmacie, dai test ematici a quelli per i tumori, ecco cosa cambia

Non si sostituiranno ai laboratori di analisi ma dal 2026 nelle farmacie italiane sarà possibile effettuare numerosi esami: dagli screening oncologici a chi soffre di malattie croniche, cosa sta per cambiare

Farmacie, dai test ematici a quelli per i tumori, ecco cosa cambia
00:00 00:00

Non si entrerà più nelle farmacie italiane soltanto per l'acquisto dei prodotti prescritti dai propri medici ma anche per quelli da banco e tutto ciò che tradizionalmente funzionava fino al 2025: da quest'anno con l'attuazione dei "Nuovi servizi farmaceutici" si potrà effettuare un'ampia gamma di esami che va fino alla ricerca di alcune tipologie di tumore.

Quali sono le novità

Se fino all'anno scorso era possibile, nelle farmacie, effettuare soltanto test come la ricerca del colesterolo nel sangue o la misura della glicemia, da quest'anno le nuove norme prevedono veri e propri esami di laboratorio come quando ci si reca, normalmente, nei centri specializzati. In questo modo le persone potranno fare specifici test per controllare i reni, la funzione epatica, si potrà andare alla ricerca dei marker cardiaci ma anche effettuare test infiammatori. Parlando delle patologie più comuni, grazie a questa novità i pazienti che soffrono di malattie croniche (ad es. diabete, ipertensione) avranno la possibilità di tenere ancora più sotto controllo le malattie con un dialogo più ampio tra il proprio medico curante e lo stesso farmacista.

Lo screening sui tumori

Lo screening oncologico è un insieme di esami per individuare precocemente tumori: nel dettaglio, nelle farmacie sarà possibile fare alcuni test rapidi tra cui quello che scovare il tumore alla prostata (Psa) o al colon. Queste novità sono possibili grazie alle integrazioni digitali tra Regione Asl così come ai laboratori chiamati "decentrati". Ovviamente i risultati faranno parte a tutti gli effetti della storia sanitaria del paziente intregrandosi nel fascicolo elettronico. I farmacisti avranno una formazione apposita che sarà riconosciuta dal Ministero della Salute.

Gli obiettivi

Ma perché tutto questo? Semplice, per snellire enormemente le attese per effettuare gli esami di laboratorio e per avere i risultati. Secondo i dati di Federfarma, ogni anno in Italia si fanno più o meno 500 milioni di analisi di laboratorio ma il 15% di queste potrebbero essere svolte tranquillamente nelle farmacie.

"Con la farmacia dei servizi portiamo l’assistenza a pochi metri da casa — ha spiegato al Messaggero il presidente di Federfarma, Marco Cossolo — ed è una nuova frontiera della prevenzione e della presa in carico del cittadino. Significa evitare che piccoli disturbi diventino malattie croniche e alleggerire le strutture ospedaliere".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica