La prima Casa del Made in Italy sarà inaugurata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione di Mido, la rassegna internazionale dell'occhialeria in calendario da sabato 31 gennaio a lunedì 2 febbraio in Fiera Milano. L’apertura della “Casa”, che sarà ospitata negli spazi del Centro Servizi del quartiere espositivo di Rho, fa seguito al protocollo sottoscritto alla fine del settembre scorso tra Mimit, Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano per sostenere le imprese, le filiere industriali dei territori e l’export attraverso una presenza istituzionale nelle principali manifestazioni espositive. L’annuncio è stato dato da Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, alla presentazione di Mido.

"È un progetto che viene messo a disposizione degli imprenditori”, ha spiegato, perché la Casa del made in Italy ha l’obiettivo di valorizzare iniziative e progetti per favorire la partecipazione delle imprese italiane - in particolare delle Pmi - alle principali fiere come strumento di crescita, visibilità e sviluppo; facilitare l’incontro tra imprese, investitori, buyer internazionali e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, utilizzando la piattaforma fieristica come hub di connessione; accrescere l’attrattività del sistema fieristico italiano a livello globale; agevolare lo sviluppo di servizi innovativi all’imprenditoria e la diffusione dei principali strumenti pubblici di supporto alla nascita e allo sviluppo di impresa, fornire informazioni, sul sistema degli incentivi anche per coloro che vogliono investire nel nostro paese.
Debutto “sul campo” in occasione di una manifestazione come Mido che vede la presenza di 1.200 espositori -270 italiani e 930 stranieri da 50 Paesi con importanti ritorni e 140 nuovi arrivi, otto aree espositive che presentato tutte le novità e l’evoluzione della filiera: dalle lenti ai macchinari, montature e astucci, materiali e tecnologie, arredamenti e componentistica, fino alla cultura e alla formazione. Previsti 20 tra workshop e incontri al The Vision Stage, tre premi, dallo storico Best Store Award al nuovo Cse Corporate Award. Attesi oltre 40.000 visitatori da tutto il mondo. Il settore eyewear ha dimostrato una “grande resilienza anche di fronte a contraccolpi come quello dei dazi imposti dagli Usa e gli occhiali continuano a dimostrare l'eccellenza italiana - ha spiegato Lorraine Berton, presidente dell'Associazione dei fabbricanti di articoli ottici e di Mido, alla presentazione della rassegna -. Poteva essere una catastrofe ma abbiamo tenuto per questo 2026 penso che siamo ancora in mezzo a uno tsunami ma devo dire che io sono anche convintissima che passata la primavera, avremo anche delle grandi sorprese perché alla fine la gente che decide farà le scelte giuste".

“Mido va oltre la dimensione fieristica e si conferma come il luogo in cui si osserva e si interpreta l’evoluzione dell’eyewear a livello globale, mettendo in relazione operatori, competenze e visioni provenienti da tutto il mondo - ha sottolineato Giovanni Bozzetti -. Negli ultimi anni l’occhiale ha conosciuto una trasformazione profonda: da accessorio funzionale ed estetico è diventato una vera e propria piattaforma tecnologica, capace di integrare ricerca scientifica, sviluppo dell’intelligenza artificiale, nuovi materiali e attenzione alla sostenibilità. Un’evoluzione che racconta con chiarezza la forza industriale dell’eyewear, uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy, in grado di coniugare tradizione manifatturiera e innovazione continua. Mido mette in vetrina queste trasformazioni, offrendo una fotografia avanzata dei mercati e delle tendenze che stanno ridisegnando il settore. Sostenere questa manifestazione significa sostenere una filiera strategica per il Paese, che sintetizza artigianalità, alta tecnologia, tradizione, estetica e scienza.
L’Italia, con oltre 300 produttori di altissima fascia, continua a giocare un ruolo centrale in questo percorso, dimostrando come stile, eleganza e capacità di innovare possano tradursi in competitività sui mercati internazionali”.