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Fontana di Trevi, da oggi diventa a pagamento: ecco cosa c'è da sapere

A partire dal 2 febbraio, la celebre Fontana di Trevi diventa a pagamento per i turisti: gli orari e le modalità per acquistare i biglietti

Fontana di Trevi, da oggi diventa a pagamento: ecco cosa c'è da sapere
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A partire dalla giornata di oggi - lunedì 2 febbraio - la Fontana di Trevi, uno degli inestimabili gioielli di Roma, diventa a pagamento. Chiaramente il biglietto, che ha un costo di 2 euro, sarà richiesto ai visitatori che non sono residenti a Roma, o nella provincia. Si tratta dunque di una modalità applicata ai soli turisti.

La decisione è stata presa dal Comune di Roma, che sta cercando un modo per gestire i flussi turistici ormai insostenibili e tutelare il monumento, spesso oggetto di comportamenti inaccettabili da parte di una certa categoria di visitatori. Da adesso in poi, chi vorrà avvicinarsi alla fontana dovrà mettersi in fila e aspettare fino a quando non gli sarà consentito accedere all’interno della recinzione che conduce al monumento. Si accede da via della Stamperia.

A coordinare i flussi ci sarà del personale addetto. La speranza è che questo massiccio controllo degli ingressi riduca la congestione (si parla di almeno 30mila visite al giorno), le situazioni di pericolo e anche l'attività dei borseggiatori. Inoltre, e non è cosa da trascurare, l'introduzione del biglietto porterà a un incasso di circa 6,5 milioni di euro all'anno. È importante ricordare che il pagamento riguarda esclusivamente l'area dell'invaso, mentre la piazza resta accessibile.

Ma quando sarà possibile visitare la Fontana di Trevi? Gli accessi sono permessi il lunedì e il venerdì seguendo l'orario 11.30 – 22.00. Nei restanti giorni della settimana, invece, verrà seguito l'orario 9.00 – 22.00. Il costo, come abbiamo detto, è di 2 euro a persona. Il ticket può essere acquistato online sul sito ufficiale su piattaforma Vivaticket, presso i Musei Civici, i Tourist Infopoint o direttamente all'ingresso del monumento, ma si potrà pagare soltanto con la carta.

Il biglietto è richiesto a tutti i non residenti a Roma o provincia. Sono esenti solo i bambini fino ai sei anni, le guide turistiche e le persone soggette a disabilità (incluso anche il loro accompagnatore).

Si tratta di una vera e propria svolta che

non è stata accolta da tutti in modo positivo. Ci sono state anche polemiche. Secondo alcuni politici, come Rachele Mussolini, si tratta di un'operazione in assoluta controtendenza rispetto ad altre Capitali europee.

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