La scomparsa di Federica Torzullo, 41 anni, continua a tenere con il fiato sospeso Anguillara Sabazia e l’intero territorio attorno al lago di Bracciano vicino Roma. La Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio e ha iscritto nel registro degli indagati il marito della donna, Claudio Carlomagno, 45 anni. Nel frattempo, le ricerche non si fermano e si estendono anche nelle acque del lago.
Sotto esame auto, telefoni e abitazione
Gli inquirenti hanno disposto il sequestro dell’automobile di famiglia e del cellulare del marito, oltre all’abitazione dei coniugi, situata nella zona di Campo Marinaro. Gli accertamenti tecnici all’interno della villetta sono considerati cruciali per chiarire cosa sia accaduto nelle ore immediatamente precedenti alla scomparsa. Le pattuglie dei Carabinieri e i vigili del fuoco sono stati visti più volte nella zona, sia davanti alla casa sia in altri luoghi ritenuti di interesse investigativo.
Quel vuoto che inquieta
Uno degli elementi più delicati dell’indagine riguarda le telecamere di sorveglianza. Secondo quanto emerso, una videocamera avrebbe ripreso Federica rientrare nella sua abitazione nella tarda serata di giovedì 8 gennaio, intorno alle 23. Da quel momento, però, nessuna immagine documenta la sua uscita di casa il giorno successivo.
Questo vuoto temporale rappresenta uno snodo centrale dell’inchiesta, l’assenza di riprese nella mattinata di venerdì alimenta interrogativi sempre più pressanti su ciò che potrebbe essere accaduto all’interno dell’abitazione.
Il racconto del marito al centro delle verifiche
A denunciare la scomparsa è stato lo stesso Claudio Carlomagno nel pomeriggio del 9 gennaio, intorno alle 17. L’uomo ha riferito ai Carabinieri che la moglie sarebbe uscita al mattino per recarsi al lavoro, come di consueto, senza però fare ritorno.
Secondo la sua versione, nel pomeriggio i due sarebbero dovuti partire insieme per un fine settimana fuori città con amici e parenti. Tuttavia, alcune discrepanze nel racconto avrebbero insospettito gli investigatori, che stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Un allontanamento volontario sempre meno credibile
Col passare delle ore, l’ipotesi di un allontanamento spontaneo appare sempre meno convincente. Non risultano preparativi, contatti o segnali compatibili con una fuga. I profili social di Federica sono inattivi dall’8 gennaio e non si registrano utilizzi anomali della sua auto, ritrovata nei pressi dell’abitazione. Un silenzio improvviso che contrasta con le abitudini della donna e che rafforza i dubbi degli inquirenti sulla reale natura della scomparsa.
Chi era Federica
Federica Torzullo era madre di un bambino di dieci anni e lavorava come impiegata alle Poste dell’aeroporto di Fiumicino. Chi la conosce la descrive come una donna equilibrata, affidabile, molto legata al figlio e al lavoro. Non soffriva di patologie psichiche ed era considerata una professionista stimata.
Negli ultimi mesi, però, la sua vita privata sarebbe stata segnata da tensioni con il marito. In paese si parlava di una vera e propria “separazione in casa” e di un divorzio ormai imminente, con un’udienza che sarebbe stata fissata a breve.
Il profilo del marito e il ruolo dell’azienda di famiglia
Claudio Carlomagno, 45 anni, è figlio dell’assessore comunale alla Sicurezza, Maria Messenio, ed è titolare di una ditta di scavi e movimento terra molto conosciuta sul territorio, che collabora con enti pubblici e consorzi. Anche l’azienda è stata sottoposta a verifiche, i militari hanno sequestrato l’area di ricovero dei mezzi e sono intervenuti con ruspe e mezzi meccanici per effettuare controlli approfonditi. Alcuni dipendenti avrebbero riferito che, il giorno della scomparsa, l’uomo sarebbe arrivato al lavoro più tardi del solito.
I dettagli che pesano
Un altro elemento finito al vaglio degli investigatori è il fatto che Federica avrebbe portato con sé i documenti personali, dettaglio che lascia aperti scenari contrastanti: una possibile uscita programmata o uno spostamento non volontario.
Il suo cellulare risulta spento e non sono state registrate comunicazioni successive all’ultima sera conosciuta. L’associazione Penelope Lazio ha diffuso un volantino con l’identikit della donna, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare il 112.
Le ricerche sul territorio
Parallelamente all’attività investigativa, proseguono le operazioni di ricerca. Vigili del fuoco e Carabinieri stanno setacciando il territorio circostante e le acque del lago di Bracciano, senza tralasciare alcuna pista. Ogni elemento, anche il più piccolo, viene analizzato nella speranza di fare luce su una vicenda che appare sempre più complessa.
Il sindaco: “No a voci incontrollate”
A intervenire è stato anche il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, che ha invitato la cittadinanza alla responsabilità.
"Siamo tutti profondamente preoccupati per Federica – ha dichiarato – ma è fondamentale evitare la diffusione di notizie non verificate che possono creare confusione e ostacolare le indagini". Il primo cittadino ha ribadito che qualsiasi informazione utile deve essere comunicata esclusivamente alle forze dell’ordine.