Un uomo del dialogo, un filantropo, un pacifista anche. Eppure Eyal Waldman è stato aggredito verbalmente da uno sparuto gruppo di pro Pal, ieri a Venezia. Aggredito per la sola ragione di essere israeliano.
Una contestazione-aggressione che la dice lunga sul grado di pregiudizio e settarismo del mondo anti-Israele. È notoriamente un fautore della convivenza, infatti, l’imprenditore vittima della odiosa manifestazione di ostilità. Fondatore dell’azienda produttrice di chip Mellanox Technologies, poi venduta, nel 2024 Waldman ha ricevuto il Premio Israele, la più alta onorificenza civile dello Stato ebraico. È un uomo d’affari importante e un fautore della pace. Lo è sempre stato negli ultimi anni e lo è ancora, nonostante il trauma subito il 7 ottobre con l’uccisione della figlia e del fidanzato di lei nel corso dell’atroce attacco al Nova festival, il concerto che i terroristi palestinesi presero di mira vicino a un kibbutz nei pressi della Striscia con un massacro indiscriminato di cui sono rimasti vittime 344 civili, per lo più ragazzi, mentre altre 44 persone furono sequestrate e fatte prigioniere a Gaza.
A Venezia, Walman ha incontrato casualmente alcuni militanti palestinesi, per strada, e si è avvicinato mostrando cordialità e disponibilità al dialogo. La reazione che ha ottenuto, inizialmente è stata di empatia: il suo interlocutore gli ha pure sorriso e stretto la mano, finché non ha capito di trovarsi di fronte un israeliano. In quel momento, improvvisamente, prima ancora di sapere o capire quale fosse la sua posizione o la sua storia, il militante ha preso a inveire, a insultarlo, senza concedergli un minimo di ascolto e agitando con aggressività la bandiera palestinese che aveva con sé. A quel punto, alle grida si sono uniti altri attivisti, che hanno fatto ricorso – con fare ostile - al solito slogan: “Free free Palestine!”. Un atteggiamento aggressivo di fronte al quale Waldman non ha potuto far altro che andar via.
“Waldman ha donato risorse per ospedali a Gaza – ha commentato Luigi Marattin, leader del Partito Liberaldemocratico - ha creato posti di lavoro per i palestinesi in Cisgiordania. Sua figlia è stata uccisa il 7 ottobre mentre ballava al Nova Festival”. Ed “ecco come l’hanno accolto – ha aggiunto - Nella questione mediorientale - come in tutte le altre - vanno isolati i violenti e gli estremisti e occorre mettere insieme gli uomini e le donne di buona volontà”.