Alla fine anche la croce divenuta simbolo della resistenza dei cittadini di Niscemi è precipitata nel vuoto. In queste settimane aveva rappresentato le speranze di tutti i residenti, desiderosi di ricostruire e ricominciare dopo la terribile frana. Invece neppure la croce del quartiere "Sante Croci", rimasta a lungo in bilico nei pressi della voragine, è scampata al crollo.
A darne conferma è stato il sindaco Massimiliano Conti, che questa sera ha scritto su Facebook: "Purtroppo pochi minuti fa è caduta… questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore".
La croce era stata eretta come ricordo della Chiesa delle Sante Croci, demolita a causa dei crolli nell'ormai lontano 1997. Dopo il disastro dello scorso 25 gennaio, con il movimento franoso provocato dal maltempo portato dal ciclone Harry, la croce era uno dei pochi elementi rimasti saldi al loro posto. Mentre palazzine e porzioni di terreno precipitavano, il simbolo sacro aveva trovato un proprio equilibrio, restando miracolosamente in bilico sul bordo del precipizio. Per i cittadini di Niscemi la croce si era così trasformata in un emblema della resistenza della città.
Oggi, purtroppo, la triste notizia. La ripresa del movimento geologico ha causato il definitivo cedimento della croce monumentale, che è caduta nel vuoto.
Tanti i commenti sotto il post del sindaco Conti. "Era un simbolo di resilienza per noi.
Ma verrà ricostruita. Più bella di prima", ha scritto un utente. "Non scoraggiamoci!! Ci rialzeremo più forti di prima!!!", ha aggiunto un'altra. E, ancora: "Forza e coraggio, siamo Niscemesi. Guardiamo al futuro, ce la faremo".