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Omicidio di Milano, a sinistra chiedono più sicurezza ma si oppongono a qualunque iniziativa

Conte punta il dito contro il governo, Giuseppa Sala ammette che l’insicurezza non è solo percezione ma nel frattempo a sinistra alzano le barricate quando si parla di sicurezza

Omicidio di Milano, a sinistra chiedono più sicurezza ma si oppongono a qualunque iniziativa
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L’ultimo omicidio di Milano apre nuovi scenari e discussioni sulla sicurezza, che emergono soprattutto a fronte dell’incoerenza della sinistra, che solo quando avvengono le tragedie si rende conto che serve agire. Ma solo verbalmente, perché quando poi vengono avanzate proposte concrete per cercare soluzioni alza le barricate. Però nel frattempo usa la cronaca per cercare di attaccare il governo. “Il tema della sicurezza dei giovani richiede una risposta dello Stato che affianchi, all'indispensabile elemento securitario, un profilo non secondario incentrato su misure capaci di ridurre il disagio giovanile e di spezzare il legame, sempre pericoloso, tra disagio e criminalità, attraverso una piu' lungimirante politica di prevenzione sul piano sociale, culturale ed educativo, in stretta sinergia tra istituzioni, famiglie e mondo della scuola”, ha dichiarato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.

“Dopo l’opposizione al decreto sicurezza, la sinistra variopinta, non paga di ostacolarle, usa persino l’omicidio di Milano Certosa per attaccare pretestuosamente il Governo. Non che ci aspettassimo qualcosa di diverso, ma la verità è che se ci fosse stato un loro esecutivo non ci sarebbe stato invece alcun giro di vite nei reati di gruppo commessi da giovani né sulle armi da taglio, provvedimenti che noi abbiamo ritenuto essenziali e che invece le opposizioni hanno ritenuto eccessivamente punitivi verso i giovani. né sulle armi da taglio, provvedimenti che noi abbiamo ritenuto essenziali e che invece le opposizioni hanno ritenuto eccessivamente punitivi verso i giovani”, ha dichiarato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati. “L'unica cosa che mi sento di dire è che nessuno di noi, io in primis, sminuisce la situazione. Ogni tanto qualcuno dice 'ma voi parlavate di percezione e non di realtà', ma non è mai stato così, nessuno ha mai parlato di percezione. Un problema c'è e non solo a Milano, c'è nel nostro mondo e c'è nel nostro Paese”, ha dichiarato Beppe Sala, sindaco di Milano, che però in passato aveva un’idea diversa, nonostante abbia sempre provato a usare il sistema del “mal comune mezzo gaudio”.

“A parti invertite oggi il centrodestra darebbe la colpa agli avversari politici di ogni episodio, ma io non lo farò. Però è un fatto che si moltiplicano aggressioni, rapine, borseggi e i cittadini si sentono sempre più insicuri anche nelle stazioni e nei centri urbani, non solo nei quartieri più decentrati. Eppure era la premier a garantire di avere la bacchetta magica sulla sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti il fallimento”, ha commentato il presidente del M5s Giuseppe Conte. Eppure, questa opposizione di cui fa parte il partito pentastellato, è la stessa che a livello locale non permette l’uso dei taser per la polizia locale, è la stessa che quando si propongono i metal detector fa le barricate ed è la stessa che quando si eseguono operazioni di controllo sul territorio grida alla repressione. “Non possiamo continuare ad assistere impotenti a scene di degrado, violenza e criminalità, purtroppo sempre più frequenti.

Serve un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza, con più controlli, maggiore presenza delle forze dell'ordine e tolleranza zero verso i delinquenti. Milano merita di tornare ad essere una città sicura, vivibile e governata con serietà”, ha dichiarato Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia.

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