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A Livorno

La protesta contro Askatasuna manda in tilt la sinistra a Livorno

Bagarre durante la seduta del consiglio comunale di Livorno quando gli esponenti di FdI hanno provato a condannare i gravi episodi di violenza avvenuti di recente a Torino

Violenze, furti, abusi sessisti. Ecco le carte che svelano il vero volto di Askatasuna

Mattinata convulsa, stamani, al consiglio comunale di Livorno. A far scattare la bagarre è stato un dibattito su ciò che è avvenuto di recente a Torino, con le proteste di alcune frange violente a favore del centro sociale sgomberato Askatasuna che hanno messo a ferro a fuoco la città e ferito alcuni agenti di polizia.

Lo scontro si è subito acceso quando un esponente della minoranza, Alessandro Perini (FdI), ha fatto un intervento suscitando la reazione dei consiglieri di maggioranza che, per tutta protesta, si sono alzati in piedi abbandonando polemicamente l'aula. A presidiare l'aula è rimasto solo il centrodestra. Ma coa aveva detto l'esponente del partito della premier per suscitare simile reazione sdegnata? Queste, in sintesi, le sue parole, come riportate dal Tirreno: "I centri sociali sono la base operativa della violenza, i luoghi dove la violenza si organizza... Se il sindaco dialoga con loro ha un effetto criminogeno sulla città". Era stato proprio l'uso di questo termine, "criminogeno", a far scoppiare in passato una lite durissima in commissione, in quel caso tra Perini e il sindaco dem Luca Salvetti.

Askatasuna sfida il governo. La mappa del potere antagonista

L'uscita dall'aula degli esponenti della maggioranza è stato abbastanza turbolento. Alcuni dei cittadini presenti in aula per assistere ai lavori hanno rivolto parole pesanti all'indirizzo delle forse di centrodestra. I lavori sono stati sospesi per poco meno di mezz'ora. Alla ripresa un nuovo stop, questa volta dopo che la capogruppo di FdI, Marcella Amadio, ha strappato un foglio su cui era stampata una mozione della maggioranza.

Forte nervosismo in città

Uno dei motivi di questo forte scontro dialettico è questo: nel weekend del 21 al 22 febbraio proprio a Livorno si terrà un convegno contro "la fabbrica della guerra" organizzato da una rete di centri sociali di cui fa parte anche "Askatasuna" di Torino.

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