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Scontri fra ultras sull'Autostrada del Sole: scattano le perquisizioni a Napoli e Roma

Decine di perquisizioni presso i domicili di alcuni tifosi presunti responsabili degli scontri vicino all'area di servizio di Badia al Pino, nel tratto tra Monte San Savino e Arezzo, lo scorso 8 gennaio

Scontri fra ultras sull'Autostrada del Sole: scattano le perquisizioni a Napoli e Roma

Si torna a parlare degli scontri avvenuti tra ultras romanisti e napoletani sull'Autostrada del Sole lo scorso 8 gennaio. Col passare dei mesi le indagini da parte degli inquirenti sono proseguite nel tentativo di ricostruire le dinamiche della vicenda e risalire alle esatte responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Le perquisizioni

Sono scattate questa mattina, martedì 21 marzo, una serie di perquisizioni da parte della polizia. Le operazioni, circa una decina, si sono svolte fra le città di Roma, Arezzo e Napoli. Nello specifico, la stretta degli inquirenti ha riguardato venti tifosi della Roma e dodici del Napoli, a cui si aggiunge un sostenitore dell'Arezzo. Secondo gli investigatori che stanno lavorato al caso sarebbero stati coinvolti nel terribile scontro avvenuto vicino all'area di servizio di Badia al Pino, nel tratto tra Monte San Savino e Arezzo.

La violenza degli ultras

L'episodio di violenza a cui si fa riferimento si è verificato nella giornata dell'8 gennaio, quando le due fazioni avversarie si sono incontrate (i tifosi della Roma si stavano diregendo a Milano, per assistere a Milan-Roma, mentre quelli del Napoli andavano a Genova, per Sampdoria-Napoli) e scontrate nell'autogrill di Badia al Pino, provocando la temporanea chiusura dell'Autostrada del Sole. "Erano in mezzo all'autostrada, tutti incappucciati e vestiti di scuro. Avevano bastoni e lanciavano petardi e fumogeni verso l'area di servizio", ha raccontato una testimone.

Furono circa 300 i ragazzi coinvolti nella rissa, dove non mancarono lanci di sassi e di bottiglie. Scene di vera e propria guerriglia urbana, alle quali hanno dovuto assistere i rappresentanti delle forze dell'ordine, accorsi sul posto per tentare di sedare gli animi. Nel corso della battaglia vi furono alcuni feriti.

Le indagini

Ad occuparsi del caso gli uomini dalla Digos uniti alla Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Fondamentali, per ricostruire la vicenda, le immagini estrapolate dai tanti video a disposizione (alcuni registrati dai passanti, altri recuperati dalle telecamere di sorveglianza presenti nell'area di servizio). I filmati hanno portato all'identificazione di 33 tifosi, tutti perquisiti. Saranno gli inquirenti a stabilire quale sarà la loro posizione.

Subito dopo lo scontro

dell'8 di gennaio era stato fermato l'ultras giallorosso Martino Di Tosto, accusato di rissa aggravata e sottoposto a obbligo di firma e di dimora. Nei suoi confronti anche il daspo dalla città di Arezzo.

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