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Sindaci, organizzazioni e ambientalisti: chi c'è dietro la paralisi del Brennero

A guidare la manifestazione pacifica, che ha coinvolto 500 persone, c’era Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner

Sindaci, organizzazioni e ambientalisti: chi c'è dietro la paralisi del Brennero
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Una manifestazione ambientalista ha bloccato da questa mattina il traforo del Brennero dal lato austriaco. Si tratta di un presidio preannunciato da settimane, contro il quale si sono levate anche proteste dalla parte italiana ma senza alcun risultato, perché la prefettura ha comunque confermato la manifestazione e non è stato ritenuto opportuno procedere con la revoca. In piazza sono scese numerose associazioni ambientaliste austriache ma anche alcuni esponenti dell’ambientalismo italiano, che hanno comunque preso le distanze da quello che sembra essere un attentato di stampo anarco-ambientalista alla stazione di Verona.

Il promotore ufficiale della manifestazione è Karl Mühlsteiger, sindaco del comune tirolese di Gries am Brenner, in Austria, che ha effettuato la richiesta formale alle autorità di Innsbruck in veste di privato cittadino per superare i vincoli istituzionali. Tra gli altri promotori figurano Dachverband für Natur- und Umweltschutz (Federazione Protezione Natura e Ambiente dell'Alto Adige), Alpenverein Südtirol (Avs), CIPRA Südtirol (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) e i rappresentanti della comunità comprensoriale e i residenti della Wipptal. Tra i partecipanti, invece, ci sono numerose sigle dell’ambientalismo tirolese, italiano e austriaco, come Climate Action South Tyrol.

L'elenco delle sigle presenti alla manifestazione delinea la mappa di un'inedita alleanza verde transfrontaliera che unisce il mondo istituzionale austriaco e il blocco delle storiche sigle dell'Alto Adige. Il motore dell'iniziativa fa capo alla rete amministrativa e civile della Wipptal, il comprensorio vallivo tirolese che subisce direttamente l'impatto dei Tir in transito dal valico. Sono state circa 500 le persone che si sono presentate all’appuntamento: non un numero elevato ma comunque sufficiente per effettuare il blocco del passaggio e creare disagi da entrambe le parti del traforo. I Tir si sono posizionati nelle piazzole di sosta lungo la strada in attesa della smobilitazione e l’intera autostrada è stata pressoché deserta. Sugli striscioni c’erano slogan come "L'Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute", "Via il traffico pesante dalle nostre strade".

I manifestanti hanno scandito frasi sulla tutela della salute e si sono viste anche alcune bandiere tirolesi. Sul posto sono state mobilitate numerose forze dell'ordine austriache e ausiliari del traffico. Nessun disagio è stato registrato durante il presidio, che era stato preannunciato come pacifico e così è stato.

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