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"Spara a Giorgia": sessantenne denunciato per minacce al presidente del Consiglio

I carabinieri di Viareggio hanno individuato il presunto responsabile delle scritte intimidatorie nei confronti del premier Giorgia Meloni comparse il mese scorso a Marina di Pietrasanta

Le scritte comparse a Marina di Pietrasanta agli inizi del mese scorso
Le scritte comparse a Marina di Pietrasanta agli inizi del mese scorso
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E' stato individuato nelle scorse ore il presunto autore delle scritte intimidatorie nei confronti del premier Giorgia Meloni comparse il mese scorso a Marina di Pietrasanta, in Toscana: si tratta a quanto sembra di un uomo di 60 anni, originario di Rimini ma domiciliato sul territorio comunale di Pietrasanta (provincia di Lucca) e già noto alle forze dell'ordine, il quale è stato denunciato per offesa all’onore dei capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Lo riporta oggi la stampa toscana, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Viareggio con il supporto del nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca. L’attività investigativa ha previsto l’analisi dettagliata di numerosi filmati di videosorveglianza pubblica e privata, con l'obiettivo di risalire al responsabile. "Spara a Giorgia", la principale frase intimidatoria che era comparsa sul muro di un edificio situato nella cittadina della Versilia, accanto alla sigla delle Brigate Rosse.

A far emergere l'episodio in questione, ormai quasi due mesi fa, fu Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzativo di Fratelli d'Italia. Ma gli inquirenti ipotizzano che l'uomo possa essere l'autore anche di altre frasi minacciose, volgari e sessiste composte con la bomboletta spray ed apparse sulle pareti esterni di altri edifici della zona. Ed è grazie all'analisi dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza, come detto, che i carabinieri sono riusciti ad ottenere una prima traccia decisiva sulla quale lavorare per individuare il presunto colpevole. E a quel punto, è scattata la perquisizione domiciliare: nell'appartamento dell'indiziato, i militari hanno rinvenuto, a quanto sembra, materiale ritenuto compatibile con gli episodi contestati. Si tratterebbe nel dettaglio di indumenti indossati in occasione dei raid vandalici, di una bomboletta spray e altri oggetti riconducibili in qualche modo agli eventi in questione, adesso custoditi dai militari.

Le indagini da parte dei militari dell'Arma stanno proseguendo al fine di verificare eventuali ulteriori responsabilità ed accertare possibili collegamenti con altri soggetti sul territorio. Nei prossimi giorni potrebbero quindi esserci ulteriori sviluppi.

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