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"Spie di Cia e Mossad, fasciste iraniane". Lo sfregio dei pro-regime al sit-in di Cgil, Anpi e Arci

Lite tra manifestanti organizzati da Cgil, Anpi e Arci e un gruppo di iraniani pro intervento a Milano. Accuse di “spie della Cia” e intervento delle forze dell’ordine per evitare degenerazioni

"Spie di Cia e Mossad, fasciste iraniane". Lo sfregio dei pro-regime al sit-in di Cgil, Anpi e Arci

Tensione al presidio “No War” organizzato nel tardo pomeriggio davanti al consolato Usa di Milano da Cgil, Anpi e Arci per chiedere il “ritorno alla diplomazia e al negoziato” dopo l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Fin dall’inizio alcuni gruppi si sono presentati con la bandiera iraniana. “Questo non è un presidio a favore del regime, alcune bandiere non sono bene accette”, hanno chiarito dal palco gli organizzatori, ribadendo che l’iniziativa era contro la guerra e non a sostegno di Teheran.

In largo Donegani, a poca distanza, si è radunata anche una quindicina di cittadini iraniani favorevoli all’intervento di Stati Uniti e Israele. “Abbiamo bisogno di questo aiuto, cosa c’entrate voi sinistri? Da chi ci state difendendo?”, ha detto una donna. “Loro ci aiutano. Quarantamila persone sono morte nel mio Paese”, ha aggiunto un’altra, tra le grida di “Viva l’America” e “Se finisce l’aiuto americano uccidono i nostri giovani”.

Le manifestanti pro intervento esterno sono state ripetutamente contestate da chi esponeva le bandiere iraniane, definite “bandiere riconosciute dalle Nazioni Unite”. Dalla piazza sono partite accuse pesanti: “Spie della Cia e del Mossad”, “fasciste iraniane”, “vergognatevi, vendute”. Altri hanno parlato di “sionisti e fascisti”.

Il sit-in si è svolto sotto il presidio delle forze dell’ordine, intervenute per riportare la calma mentre

diversi gruppi continuavano a discutere animatamente. La manifestazione si tiene nello stesso luogo dove ieri altri manifestanti avevano invece ringraziato Donald Trump e Benjamin Netanyahu per l’intervento militare contro Teheran.

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