"Noi non abbiamo un simbolo come Aldo Moro, ma vogliamo che i nostri morti siano ricordati con la stessa dignità riservata ai caduti degli Anni di Piombo. Invece le vittime del terrorismo Jjhadista stanno finendo nell'oblio, non è stata costruita una memoria collettiva anche se l'Italia ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane". A dirlo sono Eliano D'Agostino e la moglie, Roberta Capelli, rispettivamente il figlio e la nuora di Angelo D'Agostino e Gianna Muset, la coppia di Voghera morta durante l'attentato a Nizza nel 2016. Cinque mesi fa, la Corte d'Assise speciale di Parigi ha emesso la sentenza relativa all'erogazione degli indennizi per i familiari delle vittime ma gli atti processuali non sono stati ancora inviati in Italia. "I risarcimenti sono bloccati perché manca la traduzione", spiegano Eliano e Roberta in una intervista al quotidiano Il Giorno.
Dall'Africa fino a Lampedusa: i movimenti del killer islamistaGli italiani morti nella strage a Nizza
Il 9 maggio (martedì) si celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime di terrorismo. Eliano e Roberta non andranno a Roma, resteranno a Voghera per inaugurare la panchina donata alla città in ricordo dei genitori. La coppia di coniugi, lui 71 e lei 68 anni, morì durante l'attentato del 14 luglio 2016 a Nizza. Tra le 86 persone uccise dal terrorista franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, che invase con un tir la Promenade des Anglais travolgendo la folla, c'erano anche 6 italiani: i milanesi Mario Casati e Maria Grazia Ascoli, Carla Graveglio, il giovane italo americano Nicolas Leslie e, per l'appunto Angelo D'Agostino e Gianna Muset. L'attentore fu ucciso dalla polizia francese subito dopo la strage mentre gli 8 complici, tra fiancheggiatori e mediatori, sono stati condannati in primo grado con pene fino ai 18 anni di reclusione.
A Ventimiglia il killer di Nizza sfilava per aiutare i migrantiGli indennizzi bloccati
Come ben ricorda Il Giorno, la Francia ha già versato gli indennizzi in favore dei feriti e ai familiari delle vittime. Sul fronte italiano, invece, la situazione è ferma. Per la completa erogazione della somma stabilita, oltre all'anticipo già corrisposto, serve una sentenza della Corte d'Assise speciale di Parigi: il documento è stato emesso cinque mesi fa ma manca la traduzione. "Siamo in contatto con il ministero dell’Interno – spiega Eliano D'Agostino –e ci hanno comunicato che per concludere l’iter del risarcimento è necessario attendere l’invio degli atti processuali dalla Francia, con la relativa traduzione". Quanto alle tempistiche "Non abbiamo alcuna idea - conclude il figlio della coppia vogherese - Possiamo solo aspettare".
