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Nazionale

Un telo sui cavi della ferrovia. Nuovi ritardi e disagi a Civitavecchia e Roma

A causa di un telone, i treni che viaggiano sulla linea tra Pisa e Roma, sia Regionali che Av, stanno registrando ritardi nell'ordine di 120 minuti

Un telo sui cavi della ferrovia. Nuovi ritardi e disagi a Civitavecchia e Roma

Forti rallentamenti sulla linea ferroviaria Roma-Pisa a causa di un telone sulla linea elettrica di alimentazione dei treni, probabilmente spinto lì dal vento che in queste ore soffia nella zona. Sul posto sono presenti i tecnici di Rfi e si registrano ritardi di 120 minuti. La circolazione in questo tratto viene regolata su un unico binario e i ritardi stanno coinvolgendo tutti i treni diretti nella Capitale, sia quelli regionali che quelli ad alta velocità. Si possono registrare anche ritardi di 200 minuti su alcune tratte.

I treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti nell'incidente, con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti sono il FB 8605 Genova Piazza Principe (7:20) - Roma Termini (12:18), il FB 8616 Roma Termini (11:57) - Genova Piazza Principe (16:58). E ancora, il FB 8620 Roma Termini (13:57) - Milano Centrale (20:40) e l'IC 505 Ventimiglia (6:37) - Roma Termini (14:33). Il treno IC 510 Salerno (6:39) - Torino Porta Nuova (17:40) oggi ha termina la corsa a Civitavecchia.

"Non vado a piantare chiodi". Salvini zittisce la sinistra sul caos treni

Si tratta del secondo grave incoviente che coinvolge il nodo di Roma nel giro di due giorni. Dopo il chiodo che ha fatto bloccare per intero le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina nella giornata di ieri, causando lo stop di tutti i treni e la spaccatura in due dell'Italia, oggi si registra un nuovo imprevisto che si ripercuote sulla mobilità ferroviaria. Per quanto accaduto ieri, i deputati della Lega in commissione Trasporti Elena Maccanti, Andrea Dara, Domenico Furgiuele, Riccardo Augusto Marchetti ed Erik Pretto hanno chiesto che i vertici di Rfi e Trenitalia vadano a riferire in Commissione. "Se ci sono stati errori da parte di un'impresa privata che nulla hanno a che vedere con l'impegno enorme profuso dal ministro Salvini per investire sulle infrastrutture del Paese e ammodernare una rete esistente e obsoleta, è giusto che venga chiarito per dissipare ogni dubbio su quanto successo", hanno spiegato in una nota.

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