Sono trascorsi dieci giorni dal tragico incendio del locale "Le Constellation", avvenuto nella notte di Capodanno, a Crans-Montana. In questi ultimi giorni ci sono stati importanti sviluppi, a partire dall'arresto di Jacques Moretti, proprietario del locale, per potenziale rischio di fuga e dall'interrogatorio della moglie di lui, Jessica, a sua volta indagata.
Anche in Italia si stanno svolgendo delle indagini. La Procura di Roma, competente per i reati commessi contro cittadini italiani all'estero, ha infatti aperto un fascicolo per omicidio e incendio colposo. Al momento i pm romani concentrando le indagini sulle cause che hanno portato alla morte dei sei cittadini italiani e il ferimento di altri quattordici connazionali. Le vittime italiane sono tutte giovanissime: Emanuele Galeppini (17 anni), Chiara Costanzo (16 anni), Achille Barosi (16 anni), Giovanni Tamburi (16 anni), Riccardo Minghetti (16 anni) e Sofia Prosperi (15 anni). Cinque dei sei cadaveri (le spoglie di Sofia Prosperi sono rimaste in Svizzera per volere della famiglia) hanno fatto ritorno in Italia lo scorso 5 gennaio con un C-130 dell'Aeronautica Militare atterrato a Milano-Linate.
Nei prossimi giorni le salme saranno sottoposte a esame autoptico, come disposto da diverse procure. È fissata per il prossimo 20 gennaio l'autopsia sul corpo Emanuele Galeppini, come disposto dalla procura della Repubblica di Genova. Lo stesso verrà fatto sul corpo di Giovanni Tamburi, che verrà riesumato, come richiesto dalla procura di Bologna. Gli esami sono la naturale conseguenza delle indagini principali condotti dalla procura romana. Per consentire lo svolgimento delle importanti autopsie, ad oggi sono state sospese le tumulazioni di Chiara Costanzo e di Achille Barosi.
Probabilmente il primo esame effettuato sarà quello sul corpo di Galeppini. Il prossimo 19 gennaio la procura genovese formalizzerà l'incarico al professor Francesco Ventura. Per prima cosa la salma sarà sottoposta a Tac, esame necessario per individuare eventuali traumi da schiacciamento. Poi si procederà con l'autopsia. Pare che il cadavere del ragazzo non presenti ustioni, quanto piuttosto escoriazioni ed ecchimosi, cosa che fa pensare a un possibile calpestamento avvenuto durante la fuga.
In caso contrario, la morte potrebbe essere stata causata dall'inalazione di fumi nocivi.Gli inquirenti procedono per tappe, la vicenda è delicatissima. Nei prossimi giorni la procura di Roma potrebbe decidere di indagare a sua volta i coniugi Moretti.