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Maldive, dopo Montefalcone l’Università di Genova rimuove dal sito anche il profilo di Oddenino. E gli studenti chiedono una pagina web che ricordi la prof

La professoressa e l’assegnista di ricerca sono morte nell’immersione. Il marito della docente: “Una fretta che non comprendo”. La replica dell'Ateneo: "Si tratta di una procedura amministrativa ordinariamente applicata"

Maldive, dopo Montefalcone l’Università di Genova rimuove dal sito anche il profilo di Oddenino. E gli studenti chiedono una pagina web che ricordi la prof
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Nuovi aggiornamenti sulla tragedia alle Maldive. Oltre a quello di Monica Montefalcone, anche il profilo di Muriel Oddenino non risulta più attivo nella rubrica online dell’Università di Genova. La professoressa associata del Distav e l’assegnista di ricerca - vittime della tragedia subacquea – non compaiono più sul sito dell’ateneo: al loro posto appare la scritta “Persona non trovata” e subito sotto il messaggio: “La persona che stai cercando non collabora più con l'Università”. Nessun commento, al momento, da parte dell’Università di Genova, contattata dall’Adnkronos.

Monica Montefalcone insegnava Ecologia al Distav, il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita. Fino a pochi giorni fa, la sua pagina istituzionale era ancora consultabile, con qualifiche, curriculum e attività accademiche. Ora, cercando il suo nome nella sezione dedicata ai docenti, compare soltanto l’avviso automatico sulla cessazione della collaborazione con l’ateneo. Stesso discorso - da qualche ora - anche per l’assegnista di ricerca Oddenino.

La rimozione del profilo della docente ha provocato la reazione del marito della donna, Carlo Sommacal, che ha criticato la scelta dell’università: “Hanno già cancellato la sua presenza dal sito dell'università, con una fretta che io non comprendo… ma nel curriculum di Monica ci sono anche i brevetti speleosub”, le sue parole riportate dall’Ansa.

Il legale della famiglia Montefalcone: "L'università sapeva"

"La famiglia è sgomenta dalla rimozione della pagina universitaria della professoressa Montefalcone dell'Università di Genova". Queste la parole dell'avvocato Giuseppe Pugliese che, con il collega Alessandro Albert, rappresenta i familiari della professoressa Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal. "Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l'università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto", ha aggiunto Albert.

L'avvocato Pugliese ha spiegato che il marito della professoressa Montefalcone "non si sa dare ancora una spiegazione del perché questo sia avvenuto. Non siamo nella fase di poter fare delle ipotesi e attribuire ad altri soggetti motivazioni per un fatto, un dato oggettivo perché questo è la rimozione, che anche a noi ha sorpreso molto, ci ha molto stupito". "Ci sono dati oggettivi - ha proseguito uno dei due legali del marito e del figlio della professoressa Montefalcone - la professoressa era lì perché doveva svolgere un'attività nell'ambito dell'ateneo genovese, stiamo parlando di una persona di altissima competenza, di grandissima esperienza professionale, non era lì come un comune turista che trascorre un periodo piacevole di vacanza alle Maldive facendo immersioni a scopo ricreativo. Le indagini ci consentiranno di approfondire anche i rapporti tra questo tipo di missione e l'università genovese". Ora, ha aggiunto l'avvocato Albert, "la priorità della famiglia è verificare le cause del decesso, sono stati inondati di affetto dagli studenti universitari, veniva chiamata 'amore di prof' dagli studenti, era un personaggio di cui sentiremo la mancanza".

La replica dell'Università

"In relazione a notizie diffuse dagli organi di informazione, si ritiene opportuno precisare che è errato affermare che l'Università degli Studi Genova abbia provveduto alla cancellazione di informazioni relative al curriculum o al profilo della professoressa Montefalcone e della dottoressa Oddenino. La mancata visualizzazione del profilo della docente e di quello dell'assegnista di ricerca sul portale istituzionale (in particolare sulla rubrica di Ateneo) è conseguenza di una procedura del sistema informatico che, a seguito dell'inserimento dell'informazione relativa al decesso, determina la non pubblicazione del profilo personale", la replica dell'Ateneo. Che puntualizza: "Si tratta di una procedura amministrativa ordinariamente applicata. Non è stata pertanto compiuta alcuna attività finalizzata a modificare, ridurre o cancellare contenuti relativi al percorso professionale, accademico o scientifico dei due profili". E ancora: "Si precisa inoltre che, nell'ambito degli archivi informatici, delle banche dati della ricerca, e degli altri sistemi informativi dedicati alla produzione scientifica, le informazioni e i contributi scientifici della docente restano consultabili e disponibili secondo i criteri e le modalità previsti dalla normativa vigente".

Gli studenti: "Chiediamo una pagina web che ricordi la prof Montefalcone"

Sull'argomento sono intervenuti gli studenti della stessa prof, che chiedeono una pagina web che ricordi Monica Montefalcone. Ma soprattutto "che ricordi quello che la professoressa ha fatto per questo Ateneo". "Ci piacerebbe fosse sul sito dell'ateneo, ma se non sarà possibile la faremo noi".

Intanto gli studenti si stanno organizzando per effettuare la spedizione sul Cristo degli Abissi, l'iconica statua collocata a -17 metri di profondità nella Baia del Silenzio a Camogli per una preghiera collettiva e continuano a contribuire al libriccino di ricordi che si trova nella sala studenti dell'Ateneo e che contiene ad ora circa 30 scritti dedicati alla docente e alcune fotografie. Il libriccino verrà consegnato al marito di Monica Montefalcone, Carlo Sommacal, dopo i funerali.

Iniziate le prime due autopsie

Sul piano giudiziario, l’inchiesta entra oggi in una fase decisiva. Sono iniziate poco dopo le 13 le autopsie di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. Nella tarda mattinata di domani, sempre all'ospedale di Gallarate (Varese) saranno eseguiti gli esami autoptici anche sui corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino.

Le autopsie dovranno chiarire le cause della morte dei cinque subacquei. Gli investigatori puntano anche sulle immagini delle GoPro recuperate dai soccorritori finlandesi: le action-cam potrebbero fornire elementi utili per ricostruire gli ultimi momenti dell’immersione e capire perché Montefalcone, la figlia Giorgia, Oddenino e Gualtieri siano finiti in quel cul de sac a circa 60 metri di profondità.

La squadra mobile di Genova, sempre su delega della procura di Roma, continuerà intanto l’acquisizione di documenti e testimonianze. Tra gli aspetti da chiarire anche il contenuto della missione affidata dall’Università di Genova alla professoressa Montefalcone. L’ateneo ha ribadito fin dal primo giorno che “l'attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”.

L’inchiesta dovrà ora stabilire tempi, dinamica e contesto dell’incidente. Le risposte più attese potranno arrivare dagli esami medico-legali e dall’analisi dei filmati, mentre la rimozione dei profili dal sito dell’ateneo resta un fronte aperto.

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