Un’altra pagina delicata è stata scritta sulla intricata storia di quella che ormai tutti conoscono come la famiglia nel bosco. A raccontarla al Messaggero è il consulente di parte di Nathan e Catherine, lo psichiatra Tonino Cantelmi. Quest’ultimo ha reso noto un episodio avvenuto nel corso delle perizie psicologiche sui figli della coppia anglo-australiana, svolte dalla Ctu Simona Ceccoli nella casa famiglia di Vasto. Cantelmi ha parlato di un momento “straziante, intenso e commovente” verificatosi durante un incontro informale tra i bambini e la psicologa Martina Aiello, anche lei consulente della difesa. Per motivi legati alla privacy, però, non è stato specificato quale dei tre minori sia protagonista dell'episodio in questione.
“Professore uno dei tre bimbi aveva momenti in cui mi guardava e si riempivano gli occhi di lacrime. Mi sono avvicinata e ho chiesto: dimmi che vuoi che dica a mamma, e mi ha risposto: voglio tornare a casa. Io ho detto di dirlo anche alla Ceccoli allora lei si è avvicinata e io ho detto alla Ceccoli: ti vuole dire una cosa e ha detto di nuovo: voglio tornare a casa”. “È stato veramente un momento intenso- ha proseguito-. Ho detto: si risolverà tutto, e mi ha sorriso mentre mi allontanavo per uscire”.
Lo stesso Cantelmi ha anche sottolineato la disponibilità della Ctu ad ascoltare i minori e, allo stesso tempo ha definito positivo l'incontro. Ma c’è un altro elemento da evidenziare. Per lo psichiatra, dopo quell'episodio, i bambini sono apparsi più spontanei nei confronti della madre durante l'ultima videochiamata. Mezzo di comunicazione, questo, ormai divenuto fondamentale per i protagonisti della storia.
Dalla separazione, avvenuta lo scorso 6 marzo, mamma Catherine vede i figli solo attraverso uno schermo. Al momento si è svolto solo un incontro in presenza. Cosa che Cantelmi non pare apprezzare. Lo psichiatra ha evidenziato che, a suo parere, sarebbe stato fondamentale lavorare sulla ricostruzione dei legami familiari “senza stravolgere la loro vita attraverso una forma di istituzionalizzazione involontaria”.
Oggi, intanto, si apre un nuovo capitolo della battaglia giudiziaria. In giornata è attesa la pronuncia della Corte d'Appello dell'Aquila sul reclamo presentato dai difensori della coppia. L'udienza si terrà in forma cartolare, sostituita dal deposito di note di trattazione scritta. Papà Nathan non ha ancora trasferito gli effetti personali dei bimbi nell’abitazione messa a disposizione a titolo gratuito per due anni dal Comune di Palmoli. Il genitore era in possesso solo delle chiavi di cantiere. Ma almeno questa pagina pare avviarsi alla conclusione. Nathan ieri ha, infatti, ritirato le chiavi ordinarie.
Domani i Trevallion alla Camera
Altra tappa importante nella storia della famiglia nel bosco la si vivrà domani, mercoledì 22 aprile 2026. Alle ore 17.30, nella sala stampa di Montecitorio, la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, ha invitato ad un incontro pubblico "sull’allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari e sul caso della cosiddetta 'famiglia nel bosco".
All’evento, oltre a Brambilla, parteciperanno Nathan e Catherine Trevallion, il loro avvocato Marco Femminella e tre esperti psicoterapeuti: il consulente di parte professor Tonino Cantelmi, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, il professor Massimo Ammaniti dell’Università La
Sapienza di Roma e la professoressa Daniela Pia Rosaria Chieffo, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Psicologia Clinica del Policlinico Agostino Gemelli e docente di Psicologia generale all’Università Cattolica di Roma.