La nazione africana che rivuole a casa tutti i suoi migranti

Il Gambia riparte dopo la caduta del regime e stringe accordi economici Ma ha bisogno di forza lavoro e chiede all'Ue di rimandargli i concittadini

Tra il 2013 e il 2016 circa 40mila abitanti del Gambia hanno abbandonato il Paese per fuggire alla dittatura di stampo jihadista instaurata dal presidente a vita Yahya Jammeh, deposto dopo l'intervento dei caschi blu dell'Onu nel gennaio del 2017. Un terzo di questi disperati è approdato in Italia tentando la «back way», così viene chiamata in Gambia l'avventura migratoria verso il sogno europeo. Oggi però la situazione è drasticamente cambiata nella nazione africana grande quanto la Basilicata. Il presidente eletto, Adama Barrow, ha firmato accordi economici sia con l'Ue che con la Cina per rimettere in moto l'economia del Paese, trovando un'intesa di massima con Bruxelles per il rimpatrio dei migranti. Eppure nessuno tra loro sembra disposto a percorrere la strada a ritroso, per altro non su imbarcazioni di fortuna, ma a bordo di comodi aerei. «Durante la dittatura sono fuggiti soprattutto i giovani - racconta il ministro degli Affari economici Mambury Njie - Abbiamo perso quasi tutta la potenziale forza lavoro. Su una popolazione di poco meno di 2 milioni di abitanti, 40mila profughi rappresentano una percentuale significativa».

Il Gambia, striscia di terra che dall'Oceano Atlantico, come un lombrico, si insinua fino al cuore del Senegal, possiede in questo momento mezzi, strumenti e soprattutto denaro per far ripartire il Paese. Gli anni di Jammeh sono per fortuna soltanto un triste e terribile ricordo. Eppure c'è chi continua a far leva sulla storia del Gambia jihadista, negando l'evidenza e mettendo in imbarazzo sia Bruxelles sia il nuovo establishment politico di Banjul. È vero che il Gambia è stato la prima nazione a vocazione integralista riconosciuta dal Califfato Islamico e persino dall'Iran. Così come è altrettanto acclarato che il dittatore, ora in esilio in Guinea Equatoriale, si è reso protagonista dei peggiori misfatti. Nel 2007 affermò di poter curare l'Aids con un unguento, ma solo di giovedì. Due anni dopo diede vita a un rituale di esorcismo collettivo, arrestando mille persone e costringendole a bere un liquido che ne uccise almeno una cinquantina. Nel febbraio 2014 modificò il codice penale, prevedendo l'ergastolo per chi si «macchiava di omosessualità». Un delirio dopo l'altro, come la «maledizione» lanciata contro il nuovo presidente Barrow. Il 15 gennaio 2017 suo figlio Habib, di 8 anni, venne sbranato da quattro pittbull e Jammeh si assunse la «paternità» della feroce morte.

Tutto questo però appartiene al passato. Soloh Sandeng era il segretario del movimento United Democratic. Nella primavera dei 2016 dai microfoni di Rsi Radio di Dakar aveva denunciato l'esistenza di «una strategia per costringere i disperati del mio Paese a fuggire e a riversarsi nel Mediterraneo, creando problemi di stabilità a nazioni come l'Italia». Pochi giorni dopo le sue dichiarazioni venne arrestato e morì in carcere per le conseguenze di un feroce pestaggio. Oggi a guidare il movimento, lo stesso del presidente Barrow, c'è Ousainou Darboe, che ha scontato una pena detentiva di tre anni dopo essere stato arrestato durante una protesta pacifica del 2014, poi liberato insieme ad altri 40 sostenitori dell'opposizione. Darboe è spiazzato dall'atteggiamento dei suoi connazionali in Europa.

«Migliaia di nostri figli hanno lasciato il Paese rischiando la morte e allo stesso tempo ci hanno privato delle loro potenzialità, per noi essenziali. La ripresa economica non è più un miraggio. Ma senza forza lavoro non saremo in grado di costruire strade e ferrovie, di aprire un nuovo aeroporto, e soprattutto di far ripartire i settori dell'agricoltura e del turismo». Senza dimenticare che anche la ritrovata libertà di stampa ha generato ottimismo tra la popolazione. «C'è stato una sorta di boom dei media dopo la dittatura - segnala Barrow, che di recente ha ottenuto la «benedizione» di Tony Blair, nei panni di avvocato esperto di diritti umani - Ora abbiamo circa quattro canali televisivi, prima era uno. Ora le radio fanno una rassegna dei giornali in inglese e nelle lingue locali. I giornalisti della stampa sono audaci e c'è un'enorme presenza dei media online. C'è pluralismo e diversità, le persone stanno approfittando della varietà delle piattaforme per esprimere punti di vista e opinioni».

Fin dall'insediamento, il governo ha anche dato vita a un processo di riapertura di relazioni normali con tutte le entità mondiali. Tra queste, va segnalata la ripresa del rapporto diplomatico con la Cina, che ha dato vita a partnership commerciali e formative nei campi dell'agricoltura e del turismo per un importo pari a 6 miliardi di dollari. La Cina è tra i paesi esteri interessati a costruire il porto atlantico di Banjul per diventare quello che le fonti del settore dicono potrebbe essere il rivale del vicino porto di Dakar in Senegal. Pechino, attraverso il colosso statale dell'energia idroelettrica Sinohydro, costruirà inoltre entro il 2020 una nuova centrale per la produzione di elettricità da 50 mW e nuove linee per la distribuzione della stessa. Il Gambia possiede impianti obsoleti e soffre per il deficit produttivo e gli alti costi dell'elettricità.

Per ora, con manovalanza prevalentemente cinese, è stato inaugurato il ponte «Senegambia», che collega le due sponde del fiume Gambia e che consentirà di incrementare il commercio e di promuovere l'integrazione sub-regionale attraverso Dakar (Senegal), Banjul (Gambia), Bissau (Guinea), Cotonou (Bénin), Abidjan (Costa d'Avorio) e Lagos (Nigeria). Al culmine di tale percorso, lo scorso febbraio, il Gambia ha raggiunto l'obiettivo del ritorno in seno al Commonwealth. Il ministro Mambury Njie di fronte alle prospettive di sviluppo, ma alla mancanza di manodopera, ha lanciato un messaggio provocatorio, ma fino a un certo punto. «Continueremo a insistere per il rimpatrio dei nostri connazionali, ma non abbiamo più tempo da perdere. Di recente sono stati aperti tavoli diplomatici con Senegal, Guinea e Guinea Bissau per reperire forza lavoro dall'estero».

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Commenti
Ritratto di alfredido2

alfredido2

Dom, 15/12/2019 - 09:12

Chi si oppone ? Direi giusta richiesta a cui aderire prontamente.

wainer

Dom, 15/12/2019 - 09:36

Il problema è che moltissimi dei "suoi" emigrati non sono una forza lavoro, ma fancazzisti con attitudini delinwuenziali varie, lo sappiamo e non c'è bisogno di descriverli. Comunque meglio cosi' almeno per noi se tornano a casa loro!

tremendo2

Dom, 15/12/2019 - 09:37

ringraziate la sinistra, ma siete sicuri di offrire loro vitto, alloggio e sanità gratis? Comunque venite a prenderli se siete capaci.

Korgek

Dom, 15/12/2019 - 09:53

Ottima iniziativa. Auguro al Gambia e i gambiani un futuro prospero e di benessere, come del resto lo auguro a tutti i paesi Africani.

Alfa2020

Dom, 15/12/2019 - 09:59

prendete la nave di crociera e via e nel frattenpo un paio della chiesa

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Soloistic69

Dom, 15/12/2019 - 10:06

Tornate, tornate cari FRATELI a casa vostra. Lamorgese ha già pronti tutti i C-130 disponibili, VERO?

salmodiante

Dom, 15/12/2019 - 10:07

Solo in Italia si crede ai poveri bongo bongo dei paesi equatoriali, Nigeria ricca, Gambia in espansione, ormai comunque in mano ai cinesi, per chi non se ne voleva accorgere.

timoty martin

Dom, 15/12/2019 - 10:15

Ottima idea, saremmo tutti contenti. Evidentemente i leaders della Gambia hanno più sale in zucca dei nostri. Ma quali le reali speranze per un rientro?

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DVX70

Dom, 15/12/2019 - 10:17

E cosa aspettiamo a rimandarglieli indietro ? Anzi, tanto che ci siamo, potremmo dargli anche tutti gli altri...

Infondoasinistra

Dom, 15/12/2019 - 10:30

Salmodiante, leggi tutto l’articolo e capirai perché sono scappati. Poi, per favore, mi spieghi chi sarebbero i “bongo bongo”?

Ritratto di ErmeteTrismegisto

ErmeteTrismegisto

Dom, 15/12/2019 - 10:44

La Chiesa ha le sue colpe avendo alimentato per decenni la favoletta del povero bambino negro affamato sempre e comunque ignorando la grande ricchezza (solo volendo) di molte nazioni africane Sembra che solo il 10 % dell'obolo di San Pietro vada ai poveri....

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 15/12/2019 - 11:56

Venite a prenderveli !!!!!venite anche senza preavviso!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di bandog

bandog

Dom, 15/12/2019 - 12:05

..ma i suoi connazionali,approdati in itaglia mica sono scemi!!qui vivono alla grande coccolati e vezzeggiati da sgoverni pdioti,coop,caritas più vitto,alloggio,abbigliamento,e qualche reato che non pagheranno mai,compreso quelli con o a danno delle italiote..ritornare al loro paesello vuol dire LAVORARE!!ma quando maiiiii????

cgf

Dom, 15/12/2019 - 12:10

sia istituito subito, almeno settimanalmente, un volo diretto Fiumicino-Banjul. Anche se fosse a spese nostre, alla fine costerà ugualmente meno.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 15/12/2019 - 12:10

Mandiamoglieli tutti i 600.000 f........i clandestini economici;potrebbero fare carriera in terra d'Africa,portatevi anche i preti e i pretonzoli che promuovono il traffico di esseri umani. Vuoi vedere che la Lamorgese chiuderà i porti per non farli rimpatriare?

Ritratto di Adespota

Adespota

Dom, 15/12/2019 - 12:12

Magari negli altri Paesi europei sarà possibile, ma qui governano i sinistrati.

wainer

Dom, 15/12/2019 - 12:19

C'è che mi pare normale, che tu ci sia già caduto laggiu' infondoasinistra, picchiando la testa anche di brutto, che ti spieghiamo a fare, per perdere tempo inutilmente!

Gianni11

Dom, 15/12/2019 - 12:32

I "leaders" africani pensano solo come ingannare il babbeo bianco. Ma che qualcuno ci crede a quello che dicono? Solo stratagemmi per farsi dare dell' "aiuto" per comprarsi roba di lusso.

baronemanfredri...

Dom, 15/12/2019 - 12:34

COMANDI SIGNOR SI.

marinaio

Dom, 15/12/2019 - 12:35

Infondoasinistra, mi spieghi perché a scappare sono sempre i giovanotti in carne, sempre vestiti alla moda, e invece non si vedono anziani, malati, poveri,ecc. Non fermarti alla copertina del libro, ma aprilo.

Giorgio5819

Dom, 15/12/2019 - 13:42

A spese loro, e accompagnati da qualche migliaio di pezzenti intellettuali che li hanno portati in Italia.

Altoviti

Dom, 15/12/2019 - 13:45

Bene, richiesta giustissima! Conte si dia da fare per rimandare le risorse a casa loro che è meglio, tanto meglio per loro e per noi.

QuasarX

Dom, 15/12/2019 - 14:03

firmare immediatamente con la gambia e prenotare subito i charter

killkoms

Dom, 15/12/2019 - 14:50

se vi servono braccia ve ne mandiamo pure altri (oltre che ai vostri)!

Divoll

Dom, 15/12/2019 - 14:51

Magnifico! Se li riprendano tutti, con i migliori auguri di risollevare il loro paese e che ci vivano felici e contenti (lasciando in pace il nostro).

cgf

Dom, 15/12/2019 - 15:32

Se fosse fatta una raccolta fondi per opera umanitaria, riportare a casa i Gambiani ora che non c'è più guerra e dittatura, anzi solo agevolazioni. Sono convinto che si raccoglierebbero fondi a sufficienza per rimpatriarli tutti. Questo sarebbe vero aiuto a persone che non hanno radici e soffrono. Probabile che molti spacciatori cambierebbero mestiere, sanno che più di tanto poi...

corto lirazza

Dom, 15/12/2019 - 15:35

col cavolo che tornano a casa, là li vogliono far lavorare!

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Dom, 15/12/2019 - 15:59

A loro non servono forse Nigeriani?

Iacobellig

Dom, 15/12/2019 - 16:23

Immediatamente prima che ripensino.

magnum357

Dom, 15/12/2019 - 17:26

Giustissimo, mica possiamo mantenerli noi italiani !!!!!!!!

Ritratto di SAGITT33

SAGITT33

Dom, 15/12/2019 - 17:53

Han no solo da noleggiare, alo spese naturalmente, gli aerei C120 ed il gioco è fatto!

UnBresciano

Dom, 15/12/2019 - 17:54

Facciamo su un paio di navi da crociera, riempiamo a tappo e tutti a casa. Magari ci mettiamo anche un po di spacciatori e delinquenti nigeriani che ne abbiamo in abbondanza e sarà meglio per loro e anche per noi

manson

Dom, 15/12/2019 - 18:06

Preparare aerei e navi cargo subito! Infiliamoci anche nigeriani dando la precedenza alle fattrici gravide e agli spacciatori! Via buon viaggio a mai più!

Tara

Dom, 15/12/2019 - 18:19

Scommettiamo che nessuno si dichiarerà più Gambiano.

nopolcorrect

Dom, 15/12/2019 - 18:22

Meno male, rimandarli immediatamente prima che ci ripensino.

ilrompiballe

Dom, 15/12/2019 - 18:43

Quello che i vescovi africani vanno predicando da tempo, inascoltati dall'ineffabile individuo che regge il Vaticano e da quella sinistra antioperaia che con la "solidarietà e l'accoglienza" ha favorito gli "imprenditori" italiani fornendo mano d'opera a basso prezzo.

salmodiante

Dom, 15/12/2019 - 19:05

Infondoasinistra : molti sodali di sinistra pensano di essere superiori alle popolazioni africane, che attendono di essere civilizzate ed accolte in Italia. Contrariamente a quanto si crede i paesi della fascia equatoriale godono di ricchezze, mal distribuite dai LORO GOVERNANTI, corrotti e incapaci. Non si scandalizzi oltre misura, perché un certo vignettista di sinistra li ritrae con i tratti esagerati, tipici delle peggiori strisce della propaganda nazista. Il malcelato senso di superiorità che traspare da molte frasi e atteggiamenti dei buonisti, sono invece i prodromi del razzismo, anche contro gli stessi italiani che non la pensano come loro. Poi se non lo si capisce, la Cina ha soppiantato i "capitalisti europei" da almeno un decennio, senza che nessuno alzasse la voce.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Dom, 15/12/2019 - 19:14

Cessata l'emergenza, tutti a casa a festeggiare la pace ritrovata. O no?

nopolcorrect

Dom, 15/12/2019 - 22:12

Rimandarli di corsa, così potranno cominciare a lavorare invece di bighellonare da mantenuti qui da noi.

pilandi

Dom, 15/12/2019 - 23:46

@wainer credo l'unico problema sia che per spiegare qualcosa lo dovresti conoscere e nel vostro caso non é cosa!