Dal nostro inviato a Sanremo
Chi l'avrebbe detto che Gianni Morandi sarebbe spuntato a sorpresa per duettare con suo figlio Pietro in arte Tredici Pietro proprio per suggellare un distacco artistico dal padre? Tutti garantivano che no, non sarebbe accaduto. E invece sì. E magari ci sarà qualche polemica. Comunque Pietro Morandi con papà Gianni che canta Vita è stato uno dei momenti emotivamente più importanti della serata delle cover, quella lunghissima andata in onda ieri sera al Festival, che non conta per la vittoria finale. Però aiuta. In ogni caso, la serata è stata sterminata ma divertente, iniziata con un medley di Laura Pausini e poi con la gara aperta da Elettra Lamborghini con le Las Ketchup in Aserejé applaudita e canticchiata pure in sala stampa. In circa quattro ore sono sfilati gli altri 29 cantanti. I più convincenti sono stati Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma in Quello che le donne non dicono, Serena Brancale con Gregory Porter e Delia in Besame mucho, gli imprevedibili Luché e Gianluca Grignani in Falco a metà e anche Le Bambole di Pezza con Cristina D'Avena in una rivisitatissima Occhi di gatto con strepitosi inserti di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Mentre Gaia e Levante colpiscono con un bacio a sorpresa nel finale. Per tutto il giorno si erano rincorse le voci di un possibile mega-ospite, che poi si è rivelato essere Alessandro Siani. E se il premio alla carriera è stato attribuito alla elegantissima Caterina Caselli, dalla fine degli anni Sessanta una delle poche donne davvero decisive nel mondo musicale italiano, la co-conduttrice è stata un'altra donna significativa: Bianca Balti. C'era già stata lo scorso anno e aveva commosso tutti mostrandosi senza capelli per la malattia. Ieri sera invece, evviva!, aveva una bella chioma corvina e sprizzava positività a ogni parola.
Insomma esaurito il passaggio abbastanza indolore di Vincenzo Schettini, la quarta serata è stata davvero totalmente dedicata alla musica. Come da solito copione. O forse un po' del solito. Ma solo per mancanza di idee, si direbbe.