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Buffet, dj set, Iban e ricavato per il No: il volantino choc che imbarazza l'Anm. Gasparri: "Esterrefatto"

Un evento che l’Associazione nazionale magistrati - Sezione Roma aveva organizzato a Villa Spada, nel Circolo della Guardia di Finanza, per raccogliere soldi per il No ha scatenato la bufera e alla fine è stato annullato

Buffet, dj set, Iban e ricavato per il No: il volantino choc che imbarazza l'Anm. Gasparri: "Esterrefatto"

C’è un volantino choc che in queste ore attraversa le chat dei salotti romani e riguarda un evento che l’Associazione nazionale magistrati - Sezione Roma aveva organizzato a Villa Spada, nel Circolo della Guardia di Finanza. Il volantino sta passando di telefono in telefono in telefono, è arrivato anche sullo smartphone di diversi magistrati e uno di loro che ha deciso di renderlo pubblico. “Per fortuna non faccio più parte dell’Anm da anni”, scrive il togato, evidentemente pentito della sua militanza passata nell’associazione.

“Vi aspettiamo alla prima festa del distretto, mercoledì 4 marzo 2026 ore 20.30”, si legge nel volantino. “Buffet & dj set - 60 euro”, si specifica nella descrizione. Un po’ caro come evento, verrebbe da dire, se non che poi, poco sotto, si legge: “Il ricavato sarà devoluto al comitato Giusto dire no”. Limitandosi alla lettura di questo volantino che circola, di cui nessuno sembra volersi assumere la paternità, o la maternità che dir si voglia, tra meno di una settimana l’Anm aveva organizzato una raccolta fondi per il comitato del no al referendum mediante una cena buffet con tanto di musica in un circolo militare. È giusto parlare al passato perché l’evento, che ha creato imbarazzi a più livelli, è stato poi annullato.

Abbiamo provato a contattare la location dell’evento ma ci è stato cortesemente spiegato che non sono autorizzati a fornire indicazioni su eventi che non sono pubblicizzati da loro. Non una smentita, quindi, ma nemmeno una conferma. Alla nostra richiesta di sapere almeno se avessero notizie della sua esistenza ci è stato risposto che non sono autorizzati a dare nemmeno queste indicazioni.

Ci siamo, quindi, rivolti all’ufficio stampa romano dell’Associazione Nazionale Magistrati, che però sostiene di non sapere nulla di questo evento, perché essendo organizzato da una sezione locale (quella di Roma nello specifico), è loro competenza. Abbiamo a quel punto chiesto se avessero potuto gentilmente fornirci il numero di telefono di un referente di sezione per avere informazioni ma pare che non esistano recapiti, solamente e-mail.

Sul volantino è presente anche un iban, inserito probabilmente per agevolare il versamento della quota di 60 euro e quell’iban, come da verifica, corrisponde effettivamente alla “Associazione Nazionale Magistrati Sede Distrettuale di Rom”, scritto così senza la “a” finale. Viene inserita la causale del bonifico ma manca qualsivoglia numero di telefono o contatto per confermare la propria partecipazione o ottenere informazioni. La sua effettiva esistenza resta, quindi, un giallo, corroborato dal fatto che il volantino presenta, nella sua forma originale, il logo di una nota applicazione utilizzata per creare volantini di questo tipo, che non ci si aspetta di trovare in quello che dovrebbe essere un invito a un evento dell’Anm, quindi un’associazione che dovrebbe curare la sua comunicazione esterna. “Per tacere del resto, leggiamo esterrefatti di cene con sottoscrizione promosse con la propria sigla dall'Associazione nazionale magistrati. Come se si trattasse di un partito o di una qualunque associazione privata e non dell'associazione che raggruppa coloro che dispongono della libertà e della reputazione dei cittadini italiani. Una condotta scandalosa, degna del carnevale di Rio, non dell'ordine giudiziario”, è il commento di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia. Quella cena per raccogliere fondi sembrerebbe essere l’ennesimo inciampo dei sostenitori del “no” che si aggiunge, tra i più recenti, ai manifesti collocati all’interno del tribunale di Reggio Calabria, che hanno ricevuto anche la censura da parte dell’Ordine degli avvocati del capoluogo calabrese.

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