Nella sala rossa il «Paperone» è Lorenzelli

Il Paperon de' Paperoni della Sala Rossa è Vincenzo Lorenzelli, asso piglia quasi tutto delle poltrone delle fondazioni pubbliche e private genovesi, professore universitario, luminare politico e neo presidente del Gaslini, che guadagna 278mila euro lordi all'anno. La più povera di Tursi è invece la neoconsigliera del Pd Erminia Federico che fa la casalinga e non guadagna niente.
Ieri al sesto piano del palazzo comunale in via Garibaldi il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello ha presentato i redditi dei consiglieri comunali e degli assessori della giunta Vincenzi relativi al periodo di imposta per il 2008.
La numero uno di Tursi, che è una preside in pensione, ha dichiarato un reddito imponibile di 134mila euro annui. Dopo Marta Vincenzi nella giunta di centrosinistra un altro «povero» è il suo vicesindaco Paolo Pissarello che fa l'avvocato e guadagna qualcosina di più e cioè 139mila euro annui. Stipendi di tutto rispetto. Ci mancherebbe. Ma nella «top ten» delle palanche intascate un paio di anni fa ci sono da registrare altri assessori come il pensionato di lusso Francesco Miceli che dichiara 184mila euro, Mario Margini con 143mila, Elisabetta Corda con 109mila, Andrea Ranieri, sindacalista di lusso con 102mila. E poi, sempre della giunta Vincenzi, Paolo Veardo con 77mila, Giovanni Vassallo 75mila, Carlo Senesi con 64mila, Francesco Scidone con 57mila, Roberta Papi con 57mila, Bruno Pastorino con 57mila, Simone Farello con 48mila, Giuseppina Montanaro con 46mila, Stefano Anzalone con 46mila.
Fra i consiglieri definiti da qualcuno «peones» della politica svettano, con stipendi che da «peones» non hanno nemmeno l'ombra, il presidente del Consiglio Giorgio Guerello, avvocato, che guadagna 161mila euro lordi all'anno e, a pari merito, il consigliere Udc e medico Gianlorenzo Bruni con 161mila euro. Non se la passano poi così male nemmeno il senatore Pdl e professore universitario Enrico Musso con 139mila euro, il consigliere del Pd e avvocato Enrico Ivaldi con 125mila euro, il consigliere Pdl e medico Nicola Pizio con 118mila euro, il consigliere Pd e medico Luisa Cozzio con 113mila euro, il pensionato di lusso e l'ex deputato Genova Alberto Gagliardo, Pdl, con 113mila euro, il consigliere Pd e medico Ermanno Pasero con 104mila euro. Insomma, mica male per dei professionisti prestati e diventati «peones» della politica.
Così come non sono male nemmeno gli stipendi per oltre il cinquanta per cento dei consiglieri che risultano guadagnare stipendi superiori ai cinquantamila euro all'anno. Alessandro Fraga, Pd e dirigente delle cooperative, ne dichiara 90mila, così come il medico in pensione Giuseppe Costa, Pdl, mentre Alessandro Arvigo, del gruppo Nuova Stagione, avvocato, è un pochino più in basso con 88mila euro. Il preside di liceo Nicolò Scialfa, Idv, ne guadagna 81mila, il medico Roberto Garbarino, Pdl, 80mila, l'avvocato Emanuele Basso, Pdl, 78mila, il pensionato Giorgio Jester, Pd, 72mila, l'impiegato Giuseppe Murolo, Pdl, 72mila, l'imprenditrice Raffaella Della Bianca, Pdl, 67mila, l'ex vicequestore d'assalto Angela Burlando, di Sinistra e Libertà, 60mila, il tassista Valter Centanaro, Pdl, 59mila, l'imprenditrice Manuela Cappello, del Gruppo misto, 57mila, la «modella» delle pensiline Amt e «paladina» di Paladini Marylin Fusco, Idv, 54mila, il pensionato Bruno Delpino, di Sinistra e Libertà, 53mila, il dirigente Inail Vincenzo Vacalebre, Udc, 53mila, il pensionato Giuseppe Cecconi, Pdl, 52mila, il consigliere dell'Idv Franco De Benedictis 52mila, l'insegnante Antonio Bruno, Rifondazione, 50mila.
Fanalini di coda, dopo la nullatenente Erminia Federico, la neoconsigliera Giorgia Mannu, Pd, avvocato, con 9mila euro lordi, il «precario» capogruppo Pd Marcello Danovaro con 14mila euro, l'ex re delle carni Stefano Balleari, Pdl, con 16mila euro, il commerciante Andrea Proto, Idv, con 23mila euro, l'imprenditore Luciano Grillo, Pd, con 25mila, il consulente Italo Porcile, Pd, con 26mila, l'edicolante Giampaolo Malatesta, Pd, con 28mila.
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.