«Nessun bimbo denunciato»

«Nessun bimbo denunciato»

Aumenta il numero degli studenti stranieri iscritti alle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Genova, soprattutto nel settore della formazione professionale: è questo il dato maggiormente rilevante emerso nella conferenza stampa di ieri mattina sull'inizio nel nuovo anno scolastico 2009/2010. Stranieri che, secondo un'interpretazione del recente Pacchetto Sicurezza che porta la firma del presidente della Provincia Alessandro Repetto e dell'assessore provinciale all'Istruzione Manuela Cappello, non hanno l'obbligo di esibire né ai docenti né ai dirigenti scolastici alcun documento che comprovi la regolarità del soggiorno. Ne consegue che gli operatori scolastici non abbiano il diritto di chiedere agli studenti stranieri e alle loro famiglie il permesso di soggiorno e non debbano quindi denunciare situazioni di clandestinità.
Secondo questa interpretazione, infatti, siccome la nuova legge non prevede «l'obbligo dell'esibizione dei documenti comprovanti la regolarità del soggiorno per l'accesso alle prestazioni scolastiche obbligatorie», allora «la previsione normativa dovrebbe avere conseguenze evidenti anche in merito alla questione relativa all'obbligo di denuncia». «Si tratta di un'interpretazione elaborata dalla nostra avvocatura sulla base dei principi della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani - ha dichiarato Repetto - Il diritto allo studio è inalienabile. Non è solo una lettura politica, ma di buon governo e di tutela dei minori e l'unica in linea con le previsioni della nostra carta costituzionale». Nei giorni scorsi la Provincia ha inviato una lettera tecnica alla Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale, Anna Maria Dominici, alla quale spetta la decisione definitiva sul comportamento da tenere nei casi in questione.