Nibali becca un’altra legnata e dà l’addio ai sogni di Vuelta

Grazie al cielo, oggi si riposa. Dopo due giorni di legnate, Vincenzo Nibali cerca di recuperare un po’ di energie. Tre giorni fa era secondo in classifica generale a soli 4” dalla maglia rossa sulle spalle del britannico Bradley Wiggins. Ieri sera è scivolato in ottava posizione a 3’27” dallo spagnolo Juan José Cobo, che ieri si è esaltato nella tappa regina del Giro di Spagna, andando a trionfare sull’Angliru, quello che per gli sportivi iberici è il loro Mortirolo.
Vince Cobo, gli altri chi più chi meno perdono tutti. Nibali più degli altri. «E dire che mi sembrava di aver recuperato bene dopo la brutta giornata di sabato - ha raccontato il siciliano, vincitore della Vuelta 2010 -. Sagan e Capecchi hanno lavorato benissimo, poi a 6 chilometri e mezzo, quando l’Angliru si è cominciato a far sentire con le sue pendenze al 20%, io non ho avuto le gambe per stare dietro ai migliori. Peccato, perché dopo un buon Giro ci tenevo molto a fare bene anche qui».
Cobo è partito all'attacco quando all'arrivo mancavano 6 km. Prima ha raggiunto Igor Anton e poi si è involato tutto solo verso un trionfo meritatissimo che gli è valso anche la maglia rossa di leader della classifica.
«Cobo ora è chiaramente il favorito della corsa (ha 20” su Froome e 47" su Wiggins, ndr): sarà molto difficile sfilargli la maglia. Se c’è ancora terreno per poter recuperare? Per quanto mi riguarda no».

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