Nigeria, almeno 192 morti dopo i violenti scontri tra cristiani e musulmani

Le violenze esplose due giorni per la costruzione di una moschea in un quartire cristiano. I cadaveri portati nella moschea di Jos. I feriti sarebbero 800, di cui una novantina in gravi condizioni<br />

Abuja - La principale moschea di Jos, nella Nigeria centrale, ha ricevuto circa 150 corpi di persone uccise negli scontri fra cristiani e musulmani scoppiati due giorni fa. Lo ha riferito oggi un rappresentante della moschea che sta organizzando un funerale collettivo. "Domenica sera abbiamo sepolto 19 corpi e ieri 52. Per il momento nella moschea ci sono 78 corpi ancora da seppellire", ha riferito per telefono alla Reuters il rappresentante della moschea, Muhammad Tanko Shittu. I feriti sono 800, di cui una novantina in gravi condizioni. Alcuni incidenti sono scoppiati anche nella vicina Bukuru, dove sono morte almeno tre persone e 39 sono rimaste ferite.

La causa Secondo fonti della sicurezza gli scontri fra cristiani e musulmani sarebbero stati provocati dalla decisione di costruire una moschea nel quartiere a maggioranza cristiana di Nassarawa Gwon.

Il precedente A Jos, dove cristiani e musulmani vivono fianco a fianco, nel novembre del 2008 furono centinaia le vittime di scontri interreligiosi. La Nigeria conta oltre 200 etnie. I cristiani sono presenti soprattutto negli Stati del sud e i musulmani in quelli del nord, dove in alcuni casi vige la sharia, la legge coranica. 

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