La Nigeria parte bene, poi rimane in dieci Colpaccio della Grecia (2-1): ottavi possibili

Partita emozionante. Gli africani passano subito in vantaggio con Uche, ma alla mezz'ora Kaita si fa espellere. Gli uomini di Rehhagel pareggiano con Salpingidis e sorpassano con Torosidis. Ma i nigeriani sprecano in contropiede

La Nigeria parte bene, poi rimane in dieci 
Colpaccio della Grecia (2-1): ottavi possibili

Bloemfontein - Quando tutto sembra compromesso, la sciocchezza di Kaita rianima la Grecia e deprime la Nigeria. Gli africani del ct svedese Lagerback affrontano lo spareggio per restare in corsa con piglio deciso. E al 16' passano. Punizione di Uche dalla trequarti, confusione davanti a Tsorvas, ma nessuno tocca. Nemmeno il portiere, la palla rimbalza e si insacca beffarda. Pochissima Grecia, quasi niente. Fino alla spinta e al calcetto del terzino nigeriano a Torosidis a gioco fermo. Il colombiano Ruiz estrae il rosso. I greci iniziano a credere in una partita diversa. Piano piano mettono fuori la testa. Ma si scontrano contro il muro di Enyeama, il portiere nigeriano (che gioca in Israele) dice sempre no. Come con l'Argentina all'esordio. Al 44' del primo tempo si arrende alla deviazione di tacco di Haruna che spedisce all'incrocio la botta d'esterno di Salpingidis. Poi, al 26' della ripresa, commette l'unico errore del suo Mondiale perfetto. E consegna tutte le ultime chance di ottavi nelle mani dei greci. Tziolis tira da fuori area un rasoterra teso e potente, Enyeama sembra essere sul pallone, ma respinge goffo a due metri. Torosidis di punta lo punisce. E' il 2-1 che affossa le speranze della Nigeria e regala agli ellenici la prima storica vittoria al Mondiale.

Secondo tempo di emozioni Nella prima metà di gara, esclusi i due gol già raccontati e l'espulsione di Kaita, succede pochino. Le danze si scatenano nella ripresa. Rotti gli schemi si gioca "alla mano". La Nigeria, nonostante l'inferiorità, non rinuncia ad attaccare. Al 3' Uche tenta un tiro-cross che va dritto verso l'incrocio opposto: Tsovars deve volare all'indietro per salvare la porta. La Grecia tenta con il suo schema preferito: palla alta per Kyrgiakos. Un po' banale, ma sempre attuale. Al 10' il cross è di Karagounis, ma sulla zuccata Enyeama para a terra. Il 14' è il minuto più pazzo della partita. Yobo, nella sua area, regala inspiegabilmente a Gekas che, da due metri, colpisce a occhi chiusi, ma il portiere nigeriano salva di piede. Sulla respinta parte il contropiede africano che libera Yakubu solo in corsa davanti a Tsorvas. Questa volta è il portiere greco a salvare in tuffo. E sulla ribattuta Obasi mette sul fondo a porta spalancata. Al 23' Enyeama vola all'incrocio opposto per togliere dal sette la testata di Kyrgiakos. Poi l'errore fatale. Ma il portiere si riscatta nel finale salvando sulla sventola di Karagounis da fuori (al 32') e sul rasoterra di Tziolis (al 48'). Nonostante il regalo agli avversrai la Fifa lo elegge comunque "uomo del match".

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