No-tav ancora in piazza Matteoli: "Una minoranza non può bloccare il Paese"

Manifestazione in val di Susa contro la linea ferroviaria ad alta velocità. Gli organizzatori: "Siamo ventimila". Il ministro dei Trasporti: "E' un'opera che serve all'Italia e all'Europa"

Torino - Ancora una volta in piazza contro l'alta velocità. "Siamo più di 20 mila - dice il leader Alberto Perino - c’è una grande partecipazione, tanta solidarietà, tanta gente nella Val di Susa". Molte bandiere No-Tav e in coda al corteo gli striscioni e le bandiere di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani. Migliaia di persone partecipano oggi alla manifestazione No Tav contro la nuova ferrovia Torino-Lione. Il corteo, sotto lo slogan "Fuori le mafie dalla Val Susa" si è mosso nel primo pomeriggio dal presidio vicino all’autoporto di Susa.

Matteoli: "Una minoranza non può fermare il paese" "È un’opera che serve all’Italia e all’Europa": il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, interviene alla trasmissione televisiva "Ambiente Italia" per ribadire l’importanza della Torino-Lione. "Nessuno fra chi si dichiara contrario - ha detto - si è posto il problema di quanto costerebbe, all’Italia e all’Europa, non avere un’infrastruttura fra l’Italia e la Francia, alla luce della crescita esponenziale prevista per il traffico merci nell’area in collegamento con il porto di Genova. Occorre essere realisti e ricordare che oltre 95% di chi si è espresso non più di 4 mesi ha votato a favore della Tav e che si possa consentire ad una percentuale del 2% o 5%, ad una minoranza, di bloccare un’opera di questa rilevanza".
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