Dal nostro inviato a Sanremo
Ebbene sì, non ci sono soltanto i dati d'ascolto tv, lo share e le curve dell'Auditel sui quali a ogni Festival scorrono parole e parole. Ci sono anche quelli musicali, dei quali si parla meno ma che stavolta hanno lo stesso filo conduttore: sono in calo. Dopo i primi giorni di Sanremo, gli ascolti delle canzoni sanremesi sulle piattaforme streaming e pure in radio sono in discesa. E non sono dati nascosti. Secondo le Spotify Charts, che sono pubbliche, confrontando la classifica italiana delle prime 24 ore di stream del Festival 2025 con quella di quest'anno, c'è un calo impietoso. Intanto, a questo giro, nel primo giorno nessuna canzone ha superato il milione di stream (l'anno scorso erano quasi tutte quelle della top 10) e nessun brano del 2026 è entrato nella top 200 global (l'anno scorso ci arrivarono in sei).
Williams Di Liberatore, direttore dell'Intrattenimento Prime Time Rai e Claudio Fasulo, vicedirettore di Raiuno e deus ex machina del Festival, hanno sostanzialmente detto che "sul calo degli stream si debba aspettare la fine del Festival per capire come potrà evolversi". Di certo, conferma Fasulo, "il calo è proporzionato a quello che sta accadendo sulle piattaforme in generale. Per esempio, la Top 200 di Spotify nell'ultimo anno ha perso il 26 per cento: è un fenomeno che riguarda tutti i mercati nel mondo".
In sostanza a Sanremo sta accadendo qualcosa che si ripete più o meno in modo simile anche in ogni continente: aumenta l'offerta di musica e si riducono i singoli bacini di ascolto. Per fare un paragone televisivo, quando c'erano solo 6 canali, i singoli dati di telespettatori (non di share) erano molto più alti di oggi che i canali sono centinaia.
Molto chiaro Enzo Mazza, ceo della Fimi, cioè la Federazione industria musicale italiana: "C'è un calo del 33 per cento complessivo di tutti gli artisti in gara rispetto alla scorsa edizione, nonostante quest'anno ci sia un brano in più in gara, visto che Emis Killa non aveva partecipato". Di più: "Lo scorso anno c'erano stati 25,4 milioni di stream dopo la prima serata, quest'anno sono stati 17,38 milioni, anche se la compilation sanremese di Spotify resta ancora la più ascoltata a livello globale". Quindi il calo è di uno stream su tre. Ed è un dato importante, "tanta roba" come dicono sconsolati alcuni discografici. Magari tutto dipende dalla "partenza diesel" di tante canzoni. Ma è improbabile.
E anche in radio la situazione non è esaltante. I primi cinque brani sanremesi in radio, secondo i rilevamenti di Earone, sono quelli di Ditonellapiaga, Tommaso Paradiso, Fedez/Masini, Fulminacci e Sal Da Vinci. Però il più trasmesso in assoluto è Aperture di Harry Styles, che con Sanremo non c'entra nulla e, comunque, ha avuto qualche giorno di rotazione in più.
"Il numero di brani sanremesi in Top 100 è sostanzialmente stabile rispetto all'anno scorso - dicono a Earone - ma nel 2025 la spinta radiofonica era stata mediamente più ampia e leggermente più intensa". Insomma, al netto della secca contabilità, Sanremo sta funzionando musicalmente molto meno di prima.