Non solo City, a Basilea affonda anche lo United

Ma quale grigia Manchester, con Giggs perennemente arrapato, Rooney in attesa di giudizio e Balotelli frizzante e innovativo con l’auto sequestrata per eccesso di velocità. Qui si vive a pelle, la più grunge di tutte, sporca e cattiva anche senza Carlitos. Una città che ha vissuto le ultime ore nel terrore. L’Europa senza Manchester era bancata a 6 dai bookie e in città non si stava tranquilli. Sir Alex in Svizzera a cercare il punticino senza Berbatov, Owen, Chicharito Hernandez e lo squalificato Carrick, metteva quasi malinconia. Peggio il City che aveva un solo risultato buono e poi neanche gli bastava, con Mancini che alla vigilia ha azzannato chiunque gli fosse arrivato a tiro, De Laurentiis e Rummenigge su tutti.
Ma sono stati i vice campioni d’Europa dello United a girare a vuoto subito. In trasferta non perdevano da 25 partite, da 28 gare consecutive in gol, solo due volte fuori dagli ottavi in sedici stagioni di Champions. Eppure ieri sera al St Jakobs l’aria è girata subito male. Nove minuti e Vidic aveva già steso in uno scontro aereo il compagno Smalling in piena area, palla a Streller, 1-0 per gli svizzeri. Poi a Vidic in un contrasto è girato anche il ginocchio e senza il capitano sir Alex ha iniziato a rivedere i suoi 25 anni sulla panca dei Red Devils, gli bastava un gol, un misero gol, ma dopo 45’il Benfica primo nel girone vinceva, il Basilea era qualificato e lo United in Europa league. Imbattuto ma con due sole vittorie, Ferguson era riuscito a guastarsi il girone nei mesi scorsi, dopo il 6-1 nel derby con il City gli mancava solo la retrocessione nell’Europa che conta poco. Talmente poco che se n’è accorta anche la Uefa, infatti Platini non scorpora le due competizioni e obbliga le federazioni a impegnarsi anche in Europa league per il ranking che decide le partecipanti in Champions.
Intanto a Basilea a sir Alex manca sempre un gol, quando a una ventina di minuti dal termine a Villarreal il Napoli va in vantaggio grazie a un altro svizzero, Inler. Uniti da questa bizzarra e neutrale equità territoriale, Ferguson e Mancini sono usciti sottobraccio dal campo e dall’Europa che conta. Manchester all’improvviso è una città grigia e umida, piovosa e triste, Balotelli guarda le gocce che scivolano sulle finestre e tira razzetti mentre un gruppo di punkabestia gli riempie la Maserati di pesce andato.

Rooney su una carrozza cigolante trotta verso Nyon dove questa sera l’Uefa decide l’appello alle tre giornate di squalifica che forse gli precluderanno l’Europeo. L’eterno Ryan Giggs, è sotto una doccia fredda. Ciao meravigliosa Manchester, divertiti nell’Europa che non conta.

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