Le notti magiche nei chiostri storici

Parte la stagione di eventi sotto le stelle all’Umanitaria e al Museo Diocesano In via San Barnaba, cinema, mostre e spettacoli per bambini. Ma anche i Mondiali

Le notti magiche 
nei chiostri storici

N ella lunga estate meneghina, le serate nei chiostri, tra loggiati, stucchi antichi e freschi porticati, sono da qualche anno una magica alternativa per chi è costretto a rimanere in città. Le proposte spaziano dall’arte al cinema, dalla musica alla letteratura, senza trascurare i bambini, con spettacoli di animazione, e nemmeno i loro papà, con le proiezioni su grande schermo dei mondiali di calcio 2010. E proprio il calcio è la principale novità dell’ «Estate nei chiostri» all’Umanitaria, la rassegna culturale e ricreativa che dalle 10 del mattino alle 20, nell’ex convento di S. Maria della pace, accompagna i milanesi nei mesi della canicola con un programma ogni anno più ricco (info: 02-5796831, via San Barnaba 48). Per la XXII edizione, la prestigiosa istituzione da sempre votata alla socialità ha ampliato ulteriormente lo spettro di proposte: mentre i bambini guarderanno ammaliati gli spettacoli di clown e cantastorie, le mamme potranno pianificare le vacanze seguendo i reportage di viaggio curati da Roberto Cossu, senza per questo distogliere i nonni dagli incontri di dialetto o dal torneo di burraco, né tantomeno costringere i papà a rinunciare alle prodezze calcistiche dei nostri neroazzurri. La kermesse è stata inaugurata ieri con la mostra dei 5 vincitori del concorso degli Istituti di Alta Formazione Artistica della Lombardia e delle Accademie Storiche d’Italia, allestita fino al 27 giugno nel Chiostro dei glicini dell’antico convento, trasformato per l’occasione in una galleria a cielo aperto. Il punto di eccellenza, però, riguarda anche quest’anno la programmazione cinematografica serale, realizzata in collaborazione con l’Anteo, che dal 30 giugno fino a settembre propone a prezzi contenuti (5-6 euro) le pellicole d’autore e i film di maggior successo della stagione invernale, da «Invictus» di Clint Eastwood a «Baaria» di Giuseppe Tornatore ad «Agorà» di Alejandro Amenábar. Completano la manifestazione il ciclo «Caro docente», l’angolo «el canton del meneghin» sulla poesia e le tradizioni milanesi (il prossimo appuntamento è il 29 giugno alle 18 con l’omaggio a Carlo Porta) e le rassegne «A tu per tu con l'Autore» e «Donne in poesia» dedicati ai classici della letteratura e agli autori (e autrici) contemporanei.
Un altro punto fermo dell’estate culturale milanese è il chiostro del Museo Diocesano, che in controtendenza rispetto al periodo invernale, spiazza i visitatori chiudendo di giorno e aprendo le porte la sera, dalle 19 alle 24, con concerti, mostre, conferenze, spettacoli teatrali, corsi di scacchi e di pittura, animazioni per bambini e happy hour (info: 02-89420019, corso di porta Ticinese 95). La rassegna «Sere d’estate al Museo», che da martedì 24 giugno proseguirà fino a 4 settembre, prevede un appuntamento settimanale (il martedì, ore 21) dedicato alla musica classica e al jazz organizzato dal Conservatorio di Milano; mentre «Pillole di Caravaggio» è il titolo degli incontri che si terranno il mercoledì con storici dell’arte come Giuseppe Frangi, Marco Carminati, Stefano Zuffi e Marina Mojana. «Teatribù» intratterrà il pubblico, ogni giovedì, con spettacoli di improvvisazione teatrale; mentre il sabato sarà dedicato ai bambini con spettacoli di burattini e fiabe musicate. Novità di questa edizione sono i corsi di pittura per adulti a cura di Ad Artem, organizzati ogni sera dal martedì al venerdì. E a proposito di pittura, nemmeno in estate il Diocesano poteva scontentare gli amanti dell’arte: accanto alle collezioni permanenti, sarà possibile visitare le mostre di arte contemporanea allestite nelle sale del museo, dall’antologica di Ambrogio Magnaghi (1912-2001) con settanta lavori realizzati tra gli anni ’50 e ’90 provenienti dall’omonima collezione (circa 200 opere tra dipinti e disegni, recentemente acquisiti dal museo tramite lascito testamentario) alle vedute cittadine dell’artista tedesco Stefan Hoenerloh (Karlsruhe, 1960); per proseguire con la videoinstallazione del giovane italiano Filippo Centenari (Cremona, 1978) e la serie di tele di grandi dimensioni di Teresa Maresca dal titolo «Flowers and bones».

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