Negli ultimi mesi i grandi produttori di intelligenza artificiale hanno iniziato a parlare tutti la stessa lingua, da Google a OpenAI, da Microsoft a Meta. Il messaggio è sorprendentemente uniforme: l’AI è pericolosa, servono guardrail, servono regole, e soprattutto, lo sappiamo, servono investimenti enormi (qui non si capisce quanto l’allarmismo sia una richiesta di soldi, del tipo se non ce li date arriva Godzilla e è colpa vostra). La parola chiave è “responsabilità”, ogni CEO ripete “responsabilità” (a se stesso, agli altri), che nella pratica coincide quasi sempre con una richiesta di infrastrutture, energia, capacità di calcolo, sostegno pubblico denaro, e anche leggi, nel senso: limitateci (con il solito problema: ok, ma chi limiterà la Cina?).
Tuttavia, nel gran casino di allarmi e allarmismi, tattici o reali che siano, salta fuori in questi giorni un caso che diventa cronaca, e non perché qualcuno tira fuori di nuovo lo spauracchio di una superintelligenza fuori controllo, ma perché un sistema già in funzione comincia a produrre danni immediati. Mi riferisco al caso di Grok, l’AI di Elon Musk integrata in X (si può comunque scaricare e usare senza avere X). Per giorni Grok è stato usato per generare e manipolare immagini sessualizzate non consensuali, incluse immagini di donne comuni e, in casi documentati, di minori, senza che nessuno se ne accorgesse. Non parlo di un esperimento accademico o una simulazione a uso interno per mettere dei limiti, parlo proprio del Grok che milioni di utenti usano nei propri smartphone. Vale a dire, poteva farlo chiunque (e quando chiunque può fare qualcosa, qualcuno la fa). Tutte cose che non c’entrano un tubo con l’economia, il futuro dell’AI e la superintelligenza, casomai parliamo di superimprudenza (magari calcolata). Quando la vicenda esplode a livello internazionale, la risposta arriva, sebbene arrivi dopo che sono scappati i buoi e i deepfake, e soprattutto arriva in una forma molto precisa: limitare la generazione e la modifica delle immagini ai soli utenti paganti su X. Eh? Attenzione: non una chiusura, non una rimozione, basta che si paghi.
Le reazioni istituzionali sono state dure. In Germania, il ministro della cultura e dei media usa un’espressione che pesa come una sentenza: “industrializzazione delle molestie sessuali”. Anche il governo britannico interviene con un giudizio netto: “assolutamente ripugnante” e aggiunge una frase che sposta il problema dal costume al diritto: nessuno dovrebbe subire l’orrore di vedere online deepfake intimi di sé. Che è sempre stato illegale, se però metti a tutti un giocattolino in mano non puoi lavartene le mani, anche se sei Elon Musk. La Commissione europea, più asciutta definisce quelle immagini sono illegali, e fa fa notare che le autorità erano già consapevoli dell’esistenza di modalità spinte all’interno del sistema (ci vuole molto poco, basta usare Grok per cinque minuti e vedere che non si fa nessun problema, genera quello che vuoi senza nessun controllo). La risposta di Musk segue una logica diversa: da un lato dichiara personalmente che chi genera contenuti illegali ne subirà le conseguenze (come no, valli a beccare), spostando il discorso sulla responsabilità individuale degli utenti.
Dall’altro la comunicazione ufficiale di xAI liquida le critiche parlando di bugie dei media tradizionali (sono media tradizionali anche Reddit, GitHub, le community tech e perfino gli stessi sviluppatori?). In questo contesto Grok non è semplicemente un caso tra gli altri. Tra le grandi aziende di AI di consumo Grok ha mostrato più disinteresse per i limiti, perfino se diventano strumenti per commettere reati contro terzi di facile utilizzo. Quindi che succede? La funzione non viene eliminata, viene incapsulata e resta disponibile, e cioè passa da rischio pubblico a servizio premium, detta altrimenti: basta pagare. A questo punto mi viene idea: non posso certo intervistare Musk, ma Grok sì, e gli faccio leggere quello che ho scritto chiedendogli la “sua” posizione.
Risposta di Grok: “Ho letto tutto e concordo. Pagare non è una soluzione, è un modo di incassare, utile per il business, mentre un grave problema resta. Per quanto mi riguarda, mi dissocio”. E se si dissocia pure lui, c’è poco altro da aggiungere.