Un nuovo 730 per 17 milioni di contribuenti

Tra le novità: il pagamento rateizzato del saldo e del primo acconto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sconta un tasso dello 0,33% anziché dello 0,50% del 2009. I termini: entro il 30 aprile per chi consegna al datore di lavoro, il 31/5 per chi consegna ai Caf o al professionista

Un nuovo 730 per 17 milioni di contribuenti

Milano -  Al via la stagione delle dichiarazioni fiscali. Quest'anno c'è una nuova versione del "modello 730" usato da diciessette milioni di contribuenti. Parecchie le novità, tra cui il pagamento rateizzato del saldo e del primo acconto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali che sconta un tasso d’interesse dello 0,33% invece dello 0,50% del 2009. I termini per la presentazione sono il 30 aprile per chi consegna al datore di lavoro o all’ente e il 31 maggioper chi sceglie il Caf o il professionista.

Chi può consegnare il 730 Possono utilizzare il 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati e molte altre tipologie di contribuenti, tra cui i lavoratori a tempo determinato, chi percepisce redditi di collaborazione coordinata e continuativa, i soci di cooperative, i lavoratori socialmente utili e il personale della scuola a tempo determinato, se il contratto dura almeno da settembre 2009 a giugno 2010. Non possono utilizzarlo, invece, i contribuenti che sono tenuti a presentare anche una dichiarazione Iva o Irap o il 770 per i sostituti d’imposta (datori di lavoro o enti pensionistici). Chi non era residente in Italia nel 2009, chi presenta la dichiarazione per conto del contribuente deceduto o chi possiede solo reddito da lavoro dipendente ma il suo datore di lavoro non è obbligato ad effettuare ritenute (per esempio, chi si avvale di badanti o colf).

Cosa c'è di nuovo La circolare, dedicata all’assistenza fiscale, si sofferma poi sulle ultime novità del modello che interessa oltre 17 milioni di contribuenti. Ecco le più importanti. Interessi più bassi per le rate: quest’anno il pagamento rateizzato del saldo e del primo acconto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sconta un tasso d’interesse pari allo 0,33% invece dello 0,50% dell’anno scorso. Gli interessi sono calcolati dal sostituto d’imposta.

Altra novità Lo sconto dell’acconto: coloro che lo scorso novembre non hanno goduto del differimento del 20% dell’acconto Irpef (79% da versare anzichè il 99% dell’imposta del 2008) previsto dalle norme anti-crisi (dl 168/2009) e hanno compensato la somma pagata in eccesso con il modello F24, devono necessariamente indicare (colonna 5 del rigo F1) nel 730/2010 la cifra utilizzata in compensazione. Ma attenzione: i coniugi che presentano la dichiarazione congiunta, devono farlo separatamente. Di nuovo ci sono le informazioni via web sugli importi da trattenere o rimborsare in busta paga: è allargata la platea interessata a ricevere telematicamente i risultati contabili delle dichiarazioni contenuti nel modello 730-4. Dopo la fase sperimentale per un numero limitato di sostituti d’imposta, questa modalità di trasmissione è stata estesa a tutti senza limiti territoriali, coinvolgendo quest’anno oltre ai Caf anche i professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale. Il passaggio telematico del flusso delle informazioni, che viaggia da Caf e professionisti verso l’Agenzia delle Entrate e arriva, infine, ai sostituti d’imposta a cui consente un più facile e veloce riscontro delle somme da trattenere o da rimborsare direttamente nelle buste paga dei propri dipendenti o nelle pensioni.

Dove si consegna Il modello si può presentare direttamente al proprio datore di lavoro o ente pensionistico, oppure ci si può rivolgere a un Caf o a un professionista abilitato. Nel caso in cui si scelga l’intermediario, il 730 deve essere corredato dalla documentazione necessaria a verificare i dati dichiarati, come ad esempio il Cud che attesti le ritenute, ma anche gli scontrini e le ricevute che provino le spese sostenute. Chi consegna il modello già compilato non deve versare alcun compenso al Caf o al professionista.  

Quando si presenta Occhio alle scadenze, avverte l’agenzia delle entrate. I termini per presentare il modello sono il prossimo 30 aprile, se si sceglie la consegna al datore di lavoro o all’ente pensionistico. C’è tempo fino al 31 maggio se, invece, il contribuente decide di presentare il 730 al Caf o a un professionista abilitato.

Perché conviene Semplice da compilare, il 730 non richiede calcoli e permette di ricevere più velocemente i rimborsi perchè finiscono direttamente nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Il testo della circolare n. 16/E è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia - www.agenziaentrate.gov.it - all’interno della sezione "Circolari e risoluzioni". Su Fiscooggi.it sarà inoltre pubblicato un articolo di approfondimento. 

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