Nuovo modello di servizio: l’Ama entra nel pulito futuro

Nuova spazzatrice dotata di agevolatore d’acqua. Scopa e raccoglitore vanno in pensione travolti dai minacciosi sbuffi di questo nuovo, avveniristico «carrarmato» dell’Ama. Il nuovo modello di raccolta dei rifiuti, spazzamento e pulizia delal città di Roma, cardine del Piano industriale di Ama per il 2009, è già una realtà. Le strutture operative hanno infatti attivato i nuovi servizi in 7 municipi: XVII e XVIII (dal 2 marzo), VI e IX (dal 6 aprile), XIII (4 maggio), II e IV (8 giugno). Il 7 settembre sono partiti anche i Municipi XV e XVI, entro i primi mesi del 2010 seguiranno gli altri. La sfida del decoro passa così attraverso una nuova suddivisione dell’intero territorio cittadino in circa 400 «aree elementari di servizio» (moduli) all’interno delle quali convergono e si concentrano la raccolta dei rifiuti indifferenziati, i passaggi dei compattatori per la carta e per il multimateriale, lo svuotamento dei cestoni, lo spazzamento e il lavaggio delle strade.
La riorganizzazione della raccolta. I giri di raccolta rappresentano l’elemento chiave della ridefinizione di queste cellule territoriali all’interno delle 49 zone già esistenti. Il gruppo di lavoro creato per riprogettare i servizi, partendo dall’obiettivo prioritario di eliminare alcune criticità ricorrenti (cassonetti pieni, sacchetti abbandonati, ecc.) e «saturare» i mezzi che devono portare i rifiuti in discarica o agli impianti, sta progressivamente rimodulando sull’intero territorio cittadino i percorsi dei compattatori. L’ottimizzazione del servizio di raccolta passa anche attraverso la riorganizzazione dei turni di lavoro che diventano due.
Nuovi servizi di pulizia e lavaggio. All’interno delle aree anche il lavoro giornaliero di pulizia sarà riorganizzato sulla base di 3 diverse tipologie di servizi: «base», «globale» e «mirato». Il servizio base viene assicurato (dappertutto una volta al giorno, due volte al giorno su circa il 40% del territorio) da due operatori che seguendo il percorso della raccolta a bordo di un veicolo a vasca provvedono a pulire con scope, pale e rastrelli intorno ai cassonetti e nelle aree intermedie tra postazioni successive di raccolta, con particolare attenzione per i punti più critici come le fermate dei bus, le aree antistanti a scuole, chiese, ecc. La coppia di operatori che segue il modulo base provvede anche a svuotare i cestoni e a pulire le strade secondarie monitorandole a vista. Il servizio globale – previsto sul 70% del territorio con frequenze variabili da una volta al mese a tutti i giorni – consiste in una pulizia più approfondita. È coperto allo stesso modo da una coppia di operatori, ma con l’ausilio di una spazzatrice-lavastrada (le spazzatrici nuove che Ama sta acquistando hanno una lancia ad acqua che consente di lavare i marciapiedi e pulire sotto le auto in sosta). Il servizio mirato, infine, pensato per i punti della città molto frequentati e non raggiungibili dai mezzi più grandi (presidi turistici, aree commerciali o pedonalizzate), è svolto da un solo operatore a bordo di una spazzatrice cabinata da 1 metro cubo o a terra, manovrando una delle nuove minispazzatrici a conduzione manuale.
Monitoraggio. Ogni squadra che esce è tenuta a compilare un foglio di autorilevamento dettagliato. Ciascuna micro-area di intervento si configura come centro di responsabilità e già sulla base dell’autorilevamento è possibile un primo monitoraggio del lavoro svolto dai responsabili operativi. Per monitorare i risultati, inoltre, è stato costituito anche un nucleo centrale di controllo indipendente dalle strutture che erogano i servizi: venti rilevatori che verificano sul posto se i servizi sono stati erogati e valutano, compilando una scheda, la qualità dei risultati. Più bianco non si può.