Il presidente americano, Barack Obama, ha firmato la legge approvata dal Congresso con nuove sanzioni contro Teheran, che si aggiungono allultimo (il quarto) pacchetto approvato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a quelle introdotte dal dipartimento del Tesoro Usa e ad altre misure ancora varate dallUe. «Stiamo elevando la pressione sul governo iraniano per il suo mancato rispetto degli impegni presi», ha dichiarato Obama. «Con queste sanzioni, insieme ad altre misure, stiamo colpendo il cuore della capacità del governo iraniano di finanziare e sviluppare i suoi programmi nucleari», ha aggiunto il presidente. Obama ha inteso tuttavia ribadire che «la porta della diplomazia rimane aperta».
Il nuovo programma di sanzioni era stato approvato la scorsa settimana dal Congresso, e con la firma di Obama diventa «il più duro programma di sanzioni mai varato dagli Stati Uniti nei confronti dellIran». Il testo è destinato ad avere effetti non solo sullIran, ma anche nei confronti di soggetti che hanno rapporti daffari con la Repubblica Islamica nel settore dellenergia o sul piano finanziario.
La legge, proposta dai parlamentari democratici Chris Dodd e Howard Berman, prevede infatti misure che potrebbero incidere sia sugli istituti finanziari stranieri che hanno rapporti con le più importanti banche iraniane, sia su quelle società straniere che vendono prodotti ottenuti da petrolio raffinato iraniano, o sostengono raffinerie in Iran. A questi soggetti verrà vietato lingresso nel sistema finanziario americano.