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Quella "lezioncina" della Albanese

Credete a Francesca. Mi hanno proposta per il premio Nobel perché rappresento una delle grandi tradizioni europee: l'odio per gli ebrei

Quella "lezioncina" della Albanese
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L'umanità, ci ha detto Francesca Albanese, adesso ha un nemico comune. Si, secondo la rapporteur delle Nazioni Unite, il mondo deve unirsi in una battaglia che ci ha descritto dai microfoni di Al Jazeera parlando insieme a due degni compari, il leader di Hamas Khaled Mashaal e il ministro egli esteri iraniano Abbas Araghchi. Un setting adatto a fiancheggiare la lezione della funzionaria, che qui immaginiamo rivolta alla piazza dei pro Pal di cui forse cerca i voti per una carriera politica, quando finalmente l'Onu si deciderà a dismetterne la ripugnante violenta ignoranza.

"Dunque, cari ragazzi, vi insegnerò oggi chi è il nemico dell'umanità che dobbiamo tutti insieme eliminare senza pietà: è Israele, lo stato degli ebrei. Semplice: è Israele che distrugge il mondo, la vita di tutti, la pace di tutti. Stupiti? Lo capisco: è un Paese così minuscolo da non potere contenere sulla mappa neppure il nome scritto in stampatello, circondato da enormi Paesi con centinaia di milioni di abitanti, che hanno speso miliardi per cancellarlo dalla carta geografica. Questi Paesi non riescono a realizzare un decimo di quello che fa Israele. Perché Israele, appunto, è diabolico. La realtà ci mostra quanto sono cattivi quei 10 milioni di persone di cui 7 milioni cittadini ebrei. Sembrano intenti in invenzioni scientifiche e agricole, immersi in discussioni sulla democrazia. Invece sono un cancro, lo dice anche il leader supremo dell'Iran che da decenni ne prepara lo sterminio, lo finanzia, costruisce atomica e missili da sparare insieme a Hamas e Hezbollah su Tel Aviv: Se qualsiasi gruppo o qualsiasi nazione affronterà il regime sionista ne saremo sponsor e sostegno. È un cancro che deve essere rimosso. Chiaro?

L'Iran, certo, ha appena ammazzato 30mila cittadini solo perché vogliono un cambio di regime, ma non ci pensate adesso: gli ebrei sono peggio, appiccano il fuoco ovunque, come Sauron e Voldemort, sono il nemico universale. Credete a Francesca. Mi hanno proposta per il premio Nobel perché rappresento una delle grandi tradizioni europee: l'odio per gli ebrei. A masse di giovani in piazza lo racconto da indomita leader accanto a Araghchi e a Khaled Mashal capo della strage del 7 ottobre. Piacerà anche a Askatasuna. La verità è semplice: i mostri del piccolo Paese sono colonialisti e genocidi. Vi potrà sembrare strano dato che gli ebrei sono sempre stati, nei millenni, a Gerusalemme dove sono nati, e che hanno offerto di condividere la terra decine di volte. Sono stati gli ebrei, direte voi, le vittime di vari genocidi e anche che i palestinesi sono enormemente aumentati negli anni. Propaganda. Vero, Israele ha offerto di condividere la terra ma poi sono sempre là, non spariscono, Israele è ancora viva. Se sia fuori legge è discusso, anzi, negato da molti, ma lo dicono tutti i nostri amici. Gli accordi di Oslo e lo sgombero da Gaza sono lontani.

Credete alla mia versione, ci credono in tanti specie a sinistra: se distruggiamo Israele verrà la pace, eliminare gli ebrei realizzerà un sogno bimillenario, avremo la pace, abbandoneremo il piagnisteo della Shoah. Io ve lo dico a nome dell'Onu, sono in veste ufficiale, sono io, solo io, proprio io, guardatemi negli occhi, incaricata di verificare la verità.

Dunque, cacciamo gli ebrei dalle scuole, dalle cene, dal lavoro da Israele. Ricordatevi Guterres, il mio capo, lo disse forte e chiaro: Il 7 ottobre non è accaduto per caso. Poi le mie colleghe hanno detto che non c'era stato nessuno stupro tutte verità come quella che vi racconto io adesso".

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