Omicidio Lenzi, un’altra romena finisce in manette

Omicidio Lenzi: arrestata la mente del gruppo. L’hanno presa con la valigia in mano e un biglietto aereo per Bucarest in tasca. Adriana Costantin, 24 anni, è considerata elemento importante nell’ideazione della rapina al gioielliere finita nel sangue. La donna, cognata di una delle collaboratrici domestiche di via Tespi, la sostituta, da lei avrebbe attinto informazioni sulle abitudini della vittima e sui preziosi custoditi nella villa all’Axa. «Era stata già interrogata - spiegano i carabinieri di Ostia -. Durante la deposizione, però, è caduta in contraddizione. Tanto che entra a far parte dei 4 indagati». Adriana viene seguita passo passo. Avuta la certezza dell’imminente fuga all’estero, il gip Massimo Battistini, su richiesta del pm Stefano Fava, firma il mandato di cattura. La donna viene bloccata martedì sera nella sua casa di Casalpalocco, pronta per filarsela all’estero. Trasferita in carcere, quanto prima verrà sottoposta all’interrogatorio di garanzia. Quello della Costantin è il terzo arresto: il primo a finire in manette è uno dei due esecutori del delitto, Ion Radu Iancu, 26 anni, bloccato dalla polfer alla stazione di Milano mentre ritira il suo bagaglio perso a Bologna. Nel trolley il bottino sottratto al gioielliere: oltre 700 fra orologi, collane, anelli, bracciali d’oro e diamanti con i cartellini “Lenzi 1935, Roma”. L'uomo si difende dicendo di non saperne nulla, che la valigia gli è stata affidata il giorno prima da un connazionale di Aprilia e che l’avrebbe dovuta consegnare a uno sconosciuto nel capoluogo lombardo. A inchiodarlo, però, un testimone oculare. Sono passate 36 ore da quella maledetta mattina del 25 novembre quando lo stesso Ion, assieme a un romeno di 32 anni tuttora latitante, suona alla porta di Lenzi. Hanno un cappuccio calato sul volto, i due, ma la colf apre ugualmente. La legano al piano terra poi salgono di sopra e si avventano sul proprietario.

Lo torturano per conoscere la combinazione della cassaforte. Poi un colpo in testa e Lenzi è spacciato. L’8 dicembre viene arrestato ad Aprilia I.G.F., romeno di 43 anni che ha fornito aiuto logistico e copertura ai killer. yuri9206@libero.it

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