Opa Antonveneta, Abn pensa alla proroga

Oggi la banca di Fiorani completa le dismissioni: sale l’attesa per il via libera di Bankitalia all’Ops da 27,5 euro

da Milano

Bipielle e Abn Amro affilano le armi in vista dello scontro finale per la conquista di Antonveneta. Mentre le controdeduzioni inviate al Tar da Bankitalia lasciano prevedere un prossimo via libera alla doppia offerta con cui Lodi conta di conquistare Padova, il tam-tam di Borsa torna a scommettere che il gruppo olandese possa prolungare la propria Opa.
Un chiarimento della situazione è atteso già oggi quando Bipielle, nel frattempo ribattezzata Banca Popolare Italiana, dovrebbe ufficializzare la prevista cessione di partecipazioni di minoranza per un impatto complessivo da 1 miliardo. Dopo le cartolarizzazioni sui mutui (1,8 miliardi), troverà così posto un altro tassello della pulizia di bilancio avviata dall’amministratore delegato Gianpiero Fiorani che fornirà anche una fotografia aggiornata dei cardini patrimoniali del gruppo lodigiano.
Numeri che, insieme al paracadute da 1 miliardo offerto da Dresdner all’aumento di capitale, dovrebbero favorire il verdetto positivo da parte di Bankitalia. L’intervento del gruppo tedesco facilita infatti il compito della rete di Bipielle (l’aumento era partito senza alcun consorzio di garanzia) e quindi la Vigilanza, che ha già specificato al Tar di ritenere sostenibile l’Ops della Lodi proprio in virtù del rafforzamento patrimoniale messo in cantiere dal gruppo (3 miliardi di cui la metà legati a un prestito obbligazionario convertibile), potrebbe rompere gli indugi a breve. Da qui la prospettiva per Fiorani di fare scattare forse già dalla prossima settimana l’offensiva finale, composta da un lato dall’Ops (che tra contanti e azioni valorizza 27,5 euro ogni titolo Antonveneta) e dall’altro dall’Opa da 24,47 euro imposta dalla Consob.
Una minaccia cui Amsterdam ha risposto accelerando sul fronte della battaglia legale nel tentativo di ribaltare una situazione che allo stato attuale vede il fronte raccolto intorno a Lodi detenere la maggioranza di Antonveneta. Amsterdam ha minacciato un esposto alla Consob per contestare il sofferto via libera all’Ops di Lodi mentre la stampa olandese è tornata a rispolverare l’ipotesi che il gruppo prolunghi i termini della propria Opa (26,5 euro in contanti) oltre la scadenza del 6 luglio. Abn ha ribadito di non aver ancora preso alcuna decisione in merito ma è quindi possibile che la dinamica delle tre offerte si intrecci con quella dell’assemblea in agenda il 25 luglio (27 in seconda convocazione). L’assise, dove è peraltro previsto anche uno scontro sui diritti di voto, dovrà scegliere il board di Antonveneta dopo che il tribunale ha cancellato quello targato Bipielle. \

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