da Milano
A Piazza Affari si gioca una partita che ha per posta Jolly Hotels, ma che in realtà si può considerare lultima - per ora - puntata della «dynasty» Marzotto.
Sul gruppo alberghiero leader italiano, erede di quella Compagnia Italiana Alberghi Turistici fondata nel 1949 da Gaetano Marzotto, è stata lanciata ieri lopa obbligatoria a 7,7 euro per azione dalla società Jocker, che detiene le quote della famiglia Zanuso e di Canova Partecipazioni, con Andrea Donà dalle Rose. Questultimo, che è cugino dellamministratore delegato di Jolly, Ugo Zanuso, si è impegnato a rilevare 6 azioni ogni 10 apportate dallofferta. Gli altri alleati sono Antonio Favrin e Dario Segre, che con Canova avevano annunciato, lestate scorsa, lopa su Zignago mai decollata: la partita, in quelloccasione, fu vinta da Gaetano Marzotto e i suoi fratelli, i «marzottini» promotori della contro-opa.
Loperazione Jolly era già stata annunciata poco più di un mese fa, quando il titolo era intorno agli 8,9 euro, e aveva avuto come effetto immediato il calo delle quotazioni, che poi si sono stabilizzate intorno agli 8 euro, come del resto la chiusura di ieri. Un segnale che, secondo gli analisti, indica una certa disponibilità del mercato ad aderire allofferta: la differenza di prezzo, infatti, è soltanto del 4%. Ieri, il passo decisivo: la famiglia Zanuso ha infatti perfezionato il trasferimento alla Joker del 49,984% del capitale della società alberghiera, rendendo così efficace il patto stipulato il 12 ottobre con Canova e Donà dalle Rose e dando quindi il via allopa, la cui conclusione è prevista per gennaio 2006.
Opa Zanuso-Favrin su Jolly Hotels
Il prezzo è 7,7 euro. La conclusione è prevista entro gennaio. Possibile il delisting del titolo
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