Operai licenziati, Cgil: "Fiat radicalizza il clima"

Dura presa di posizione del leader della Cgil dopo il licenziamento a Melfi di tre operai Fiat, tra cui vi sono due
delegati: "La Fiat sta sbagliando strada, c’è il
rischio di una radicalizzazione. E'
una situazione che non va bene né per i lavoratori, né per
l’azienda, né per il Paese"

Roma - "Il Lingotto sta sbagliando strada". Dura presa di posizione del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che stigmatizza il licenziamento dei tre operai Fiat, tra cui vi sono due delegati. "Lo dico con misura, sta sbagliando strada e prima se ne accorge e meglio è - punta il dito il segretario della Cgil - c’è il rischio di una radicalizzazione, una situazione che non va bene né per i lavoratori, né per l’azienda, né per il Paese".

Le accuse di Epifani Il numero uno della Cgil critica le ultime decisioni della Fiat in fatto di licenziamenti, sostenendo che potrebbero radicalizzare la situazione con possibili ripercussioni non solo per i lavoratori. "Fiat sta sbagliando strada, prima se ne accorge meglio è. C’è il rischio che si radicalizzi la situazione e non va bene né per i lavoratori né per l’azienda né per il paese", continua Epifani commentando i licenziamenti messi in atto da Fiat, a margine dell’assemblea dell’Abi a Roma. Negli scorsi giorni la Fiat ha deciso dei provvedimenti disciplinari nei confronti di quattro suoi dipendenti, colpevoli di aver ostacolato il funzionamento dei carrelli.

Il dibattito sui licenziamenti "Con il licenziamento a Torino di un delegato di Mirafiori e quello di uno dei tre lavoratori sospesi a Melfi, la Fiat sta determinando una tensione sociale di cui non se ne sente il bisogno", aveva scritto la segreteria confederale della Cgil in una nota diffusa ieri. Secondo alcuni media, i tre lavoratori di Melfi sono stati tutti licenziati ieri per aver bloccato l’approvvigionamento di materiale per la produzione durante uno sciopero. "Ci vuole un momento di riflessione che io invito a fare all’azienda", ha concluso oggi il segretario generale della Cgil. La Federazione impiegati operai metallurgici ha indetto per domani quattro ore di sciopero contro i licenziamenti e per la difesa del salario.