Lo stile Liberty a Milano: riscoprire Porta Venezia

Una passeggiata a Milano nel quartiere di Porta Venezia per scoprire le splendide architetture realizzate in stile Liberty: itinerario da seguire e consigli pratici.

Lo stile Liberty a Milano: riscoprire Porta Venezia

Milano è considerata la capitale italiana dello stile Liberty, il movimento artistico e culturale molto diffuso in Europa a cavallo tra l’800 e il 900, che ancora oggi possiamo ammirare in molte pitture, sculture e architetture. Alcune di queste sono concentrate in una delle zone più centrali del capoluogo lombardo: il quartiere di Porta Venezia.

Situata nel cuore del Liberty milanese, l’area di Porta Venezia comprende i Giardini Pubblici dedicati a Indro Montanelli e alcune delle più note vie dello shopping, come Corso Buenos Aires. È proprio in questo quartiere che il celebre stile strettamente collegato all’Art Nouveau francese vanta le sue testimonianze più straordinarie, grazie soprattutto alle dimore delle famiglie borghesi che è possibile ammirare organizzando una rilassante passeggiata a piedi.

Caratteristiche dello stile Liberty

Quali sono i tratti distintivi dello stile Liberty? Conosciuta anche come Art Nouveau o Jugendstil, o semplicemente come stile floreale, questa particolare forma d’arte nasce in contrapposizione alla linearità e regolarità della produzione industriale. Proprio per questo si caratterizza per un notevole estro decorativo, per l’introduzione di forme eleganti e raffinate, per le linee sinuose che si rifanno alla natura, al mondo vegetale e floreale, senza tuttavia avere finalità realistiche.

Ciò che denota i palazzi borghesi della Milano Liberty, in particolare, sono le decorazioni dipinte o scolpite che adornano le facciate, realizzate anche applicando maioliche finemente colorate o elementi in ferro battuto.

Itinerario tra le dimore della Milano Liberty

Il tour tra le vie di Porta Venezia non può non iniziare dalla celebre Casa Galimberti, situata in Via Malpighi. La facciata del palazzo è totalmente decorata con piastrelle dipinte, raffiguranti figure maschili e femminili circondate da un tripudio di elementi floreali. Realizzata da Giovanni Battista Bossi, è il simbolo del Liberty milanese anche grazie all’alternanza tra balconcini in cemento e in ferro battuto.

Sempre in via Malpighi si trova Casa Guazzoni, palazzo signorile che colpisce per le ricche decorazioni della facciata in cemento, che propongono putti, figure femminili ed elementi vegetali sempre opera di Giovanni Battista Bossi.

In Via Vincenzo Bellini, invece, è possibile ammirare la facciata di Casa Campanini progettata da Alfredo Campanini, nota soprattutto per le due sculture simmetriche all’ingresso, il cancello decorato e le vetrate colorate.

E ancora, l’itinerario non può non comprendere palazzo Castiglioni in Corso Venezia, progettato da Giuseppe Sommaruga e ricco di stucchi che rimandano alle decorazioni settecentesche.

In Via Frisi si trova l’ex cinema Dumont, con la sua particolare facciata decorata con motivi floreali in cemento. In Viale Piave, infine, si staglia il maestoso Hotel Diana con la sua tipica architettura in stile Liberty, nato come piscina pubblica e successivamente trasformato in albergo di lusso.

Come raggiungere il quartiere di Porta Venezia

Per chi arriva da fuori Milano raggiungere il quartiere di Porta Venezia è molto facile. Partendo dalla Stazione Centrale, ad esempio, è sufficiente prendere la metropolitana M3 gialla, facendo sosta alla fermata “Duomo” e proseguendo con la linea M1 rossa fino alla fermata "Porta Venezia".

Per chi ama le lunghe camminate in città non è da non escludere l’opportunità di raggiungere la zona a piedi, partendo proprio dalla Stazione Centrale.

Commenti