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Teledermatologia: cos'è, come funziona e quali sono i vantaggi

La nuova frontiera della telemedicina che consente di monitorare l'evoluzione di nei e lesioni cutanee mediante sistemi di intelligenza artificiale. Come avviene la diagnosi e quali sono i vantaggi della consulenza virtuale

Teledermatologia: cos'è, come funziona e quali sono i vantaggi
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Eczema, psoriasi e dermatiti sono alcune delle malattie cutanee più diffuse tra la popolazione over 60. Con la teledermatologia, nuova frontiera nel campo della medicina virtuale, si può monitorare "a distanza" l’evoluzione di un’infiammazione, di un neo o lesione della pelle. Ciò è possibile grazie all’ausilio di app e sistemi di intelligenza artificiale all’avanguardia che, specie durante la pandemia Covid-19, sono stati di supporto agli specialisti laddove le visite in presenza erano contingentate alle situazioni di emergenza. I risultati della sperimentazione image-based (basata sulle immagini ndr) sono stati soddisfacenti al punto che, in futuro, lo screening digitale potrebbe favorire la diagnosi precoce del melanoma cutaneo.

Cos’è la teledermatologia

telemedicina

La teledermatologia (TD, la sigla) è un nuovo modo di approcciare alla diagnostica dermatologica. In buona sostanza, si tratta di un servizio sanitario (virtuale) che consente al paziente di avere accesso rapido alla consulenza specialistica senza doversi necessariamente recare presso lo studio medico.

Al riguardo, è bene precisare che la teledermatologia non si sostituisce in alcun modo alle visite in presenza. Anzi. Se si tratta della prima visita o di monitorare l’andamento di malattie che richiedono l’impiego di apparecchiature specifiche, si consiglia di concordare un appuntamento col dermatologo di riferimento.

Per ciò che concerne le attività di follow-up quali, ad esempio, il monitoraggio di una lesione cutanea o di una dermatite, invece, la "consulenza virtuale" può essere un’ottima soluzione per implementare il servizio erogato dallo specialista e coinvolgere il paziente nella gestione della patologia di cui soffre.

Come funziona l’approccio image-based

Macchie rosse

Il Machine Learning

La teledermatologia si basa su un approccio image-based, vale a dire, sulla raccolta di immagini, l’analisi AI (Intelligenza Artificiale) e il Machine Learning. Quest’ultimo è un processo automatizzato basato su algoritmi in grado di lavorare su immagini cliniche e dermoscopiche. Ciò significa che quando arriva la foto di una lesione cutanea di un paziente, ad esempio, il sistema la valuta in automatico.

I dati di tipo clinico vengono acquisiti anche via smartphone mentre i restanti (genomica, proteomica eccetera) provengono da altre fonti come gli Electronic medical record. I modelli di Machine Learning processano questi dati per poi arrivare a formulare diagnosi, valutare l'efficacia della terapia e il decorso della malattia.

Grazie a questo metodo di analisi è possibile differenziare, ad esempio, le lesioni benigne da quelle maligne. Il Microsoft ResNet 152 model, per citare uno degli algoritmi più innovativi, riesce a eseguire ben 12 diagnosi, tra cui, il carcinoma basale, quello squamoso, il carcinoma intraepiteliale e il melanoma.

Le app

Allo stato dell’arte, la teledermatologia è utile soprattutto per le attività di follow-up, ossia, il monitoraggio di una specifica condizione cutanea. Al riguardo esistono già moltissime app, disponibili su varie piattaforme, che consentono di controllare lesioni o macchie sospette della pelle.

  • UmSkinCheck

Si tratta di un'app gratuita attiva sia su sistemi Apple che Android. Lanciata dall’Università del Michigan, UmSkinCheck viene adoperata per l’esame e la sorveglianza di lesioni sospette e precancerose.

  • MoleMapper

È disponibile sullo store di Apple. MoleMapper è stata sviluppata dal biologo statunitense Dan Webster e serve a tenere sotto controllo i nevi (particolari tipi di nei ndr) che potrebbero evolvere in forme maligne. Le immagini restano sullo smartphone dell’utilizzatore che può inviarle allo specialista di riferimento o, previo consenso, ai ricercatori per indagini periodiche (survey).

  • Miiskin

Miiskin è un’app ideata dall’omonima compagnia danese che, nel 2020, si è aggiudicata il premio Best Digital Health Platoform di Euronext. Si rivolge sia ai pazienti che ai provider ed è utile, non solo per la diagnosi precoce del melanoma cutaneo ma anche per monitorare l’andamento di patologie quali, ad esempio, psoriasi o dermatite atopica.

  • VisualDx

Si tratta di un'app gratuita disponibile su diversi sistemi operativi (denominata Aysa per iOS e Android). VisualDx è in grado di rilevare più di 200 condizioni dermatologiche. Il funzionamento è molto semplice: le immagini vengono elaborate dai sistemi Machine Learning cosicché lo specialista può visionarle e valutare l’andamento della terapia oppure, se necessario, consigliare al paziente ulteriori esami.

I vantaggi della teledermatologia

Teledermatologia

Il supporto della telemedicina, applicata in ambito dermatologico, è vantaggioso sia per il paziente che per il medico. In primis può sopperire alla carenza di specialisti che, in molti Paesi d’Europa, sono sempre meno. Non solo.

Se pensiamo ad alcune aree remote del nostro territorio dove, per motivi e contingenze varie, molte persone non riescono ad avere accesso ai servizi sanitari ordinari (in presenza), la consulenza virtuale è sicuramente una valida alternativa assicurando una continuità terapeutica al paziente.

Lo stesso discorso vale per gli over e in generale le persone impossibilitate negli spostamenti oppure, come accade in Francia, la teledermatologia può essere utile per monitorare l’andamento di una particolare condizione cutanea nei bambini.

I vantaggi sono notevoli anche per il paziente che, partecipando attivamente all’esame diagnostico attraverso l’invio di foto, viene coinvolto nella gestione della malattia. Senza contare, inoltre, che il riscontro a una eventuale evoluzione anomala di un neo o lesione della pelle è immediato.

L’obiettivo principale della teledermatologia resta, però, quello della diagnosi precoce di condizioni cutanee invalidanti o tumori della pelle. Dunque, essa è anche un importante strumento di prevenzione che, in futuro, potrà essere di supporto agli specialisti per diagnosticare tempestivamente l’evoluzione in forma maligna di nei o altre lesioni cutanee.

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