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P3, Colle: "Squallore, magistrati vadano a fondo"

Napolitano sulla P3: "Ci indigna e l’emergere di fenomeni di corruzione e di trame inquinanti anche a opera di squallide consorterie, ma la nostra collettività nazionale dispone di validi anticorpi". L'Anm: "Il tema della questione morale non può ammettere più compromessi, tentennamenti o incertezze"

P3, Colle: "Squallore, magistrati vadano a fondo"

Roma - "Ci indigna e ci allarma l’emergere di fenomeni di corruzione e di trame inquinanti anche ad opera di squallide consorterie" ha detto Giorgio Napolitano nel corso della cerimonia del Ventaglio.  Il Capo dello Stato ha affrontato l’argomento della cosidetta P3 senza nominarlo direttamente. "La nostra democrazia", ha aggiunto dopo la sua denuncia, "la nostra collettività nazionale, dispongono di validi anticorpi: in primo luogo la nostra capacità di reazione morale, e insieme la vitalità dei principi costituzionali e dei presidi costituiti dalle leggi ispirate a quei principi e affidati alla preziosa azione della magistratura e delle forze dell’ordine".

"Vedo tanto squallore" "Per ora sicuramente vedo tanto squallore. Poi vedremo cos’altro emergerà", ha proseguito l'inquilino del Quirinale. "Lo squallore è certo - ha aggiunto - l’importante è che si riesca a far fare alla magistratura il proprio lavoro fino in fondo per accertare fatti e responsabilità".I magistrati, per Napolitano, devono lavorare fino in fondo "perchè purtroppo, molto spesso, il riesplodere di notizie che riguardano le inchieste sulla stampa non aiuta il lavoro di questi stessi magistrati a cui si applaude".

"Non cedere al gioco al massacro" "Si deve intervenire senza alcuna incertezza o reticenza su ogni inquinamento o deviazione della vita pubblica o nei comportamenti di organi dello Stato ma senza cedere a nessun gioco al massacro tra le istituzioni e nelle istituzioni", ha proseguito Giorgio Napolitano.

"Opposizione non rifugga dal confronto" "Auspico che nel confronto emergano anche visioni diverse rappresentative sul piano politico delle attuali forze di maggioranza e delle attuali forze di opposizione non sottraendosi queste ultime alla prova e alle responsabilità cui sono chiamate in un quadre di feconda competizione come quello che dovrebbe caratterizzare la democrazia del’alternanza".

L'Anm: "Azione Pg limitata" L’Associazione nazionale magistrati esprime "grande preoccupazione" per il fatto che l’iniziativa disciplinare del Pg della Cassazione nei confronti del presidente della Corte d’Appello di Milano, Alfonso Marra, "non accompagnata da alcuna richiesta cautelare, finisca di fatto per sottrarre al Csm l’iniziativa su una vicenda che ha gettato grave discredito sull’istituzione giudiziaria e per rendere impossibile una risposta rapida e pronta a tutela della credibilità della magistratura". Per l’Anm "il tema della questione morale non può ammettere più compromessi, tentennamenti o incertezze. E le istituzioni giudiziarie hanno il dovere, a tutti i livelli, di dimostrare la propria capacità di risposta e di reazione".

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