In via Paisiello un laboratorio contro il tifo violento

C’è l’alloggio dove fino a poco tempo fa le cosche mafiose gestivano gli affari sporchi e che d’ora in avanti ospiterà le vittime di violenza, in via Lanfranco della Pila. L’associazione Saman ha presentato un buon progetto che le è valso uno dei 72 beni confiscati nell’ultimo anno alla criminalità organizzata. Il Comune li sta destinando uno alla volta a scopi sociali, ha già pubblicato tre bandi per assegnarli a titolo gratuito ad enti e cooperative. Qualche esempio? La Comunità San Patrignano ha ottenuto uno spazio in via Del Mare 267, per il recupero dei tossicodipendenti. Un alloggio per mamme sole con bimbi da zero a tre anni verrà realizzato dalla onlus La Strada in via Monteceneri 58, mentre il Centro di aiuto alla vita Mangiagalli può sviluppare in via Mosè Bianchi il progetto «Una culla una casa», che dà accoglienza a donne in gravidanza e neo-genitori in condizioni di fragilità.
In via Paisiello 5 invece avrà indirizzo il laboratorio per prevenire il tifo violento nello sport (progetto di Edint), mentre l’associazione Erika che ha a cuore la lotta ai disturbi del comportamento alimentare accoglierà famiglie con minori e gestirà questo tipo di emergenza in via Martirano. Le chiavi di uno spazio in viale Lombardia 1 sono state assegnate alla Comunità del Giambellino, per accogliere ex detenuti. Le famiglie di immigrati troveranno invece un alloggio temporaneo in via Meda 47 grazie al progetto dell’Arca di Noè.

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